Consultazioni: Fontana e Autonomie seguono La Russa

Consultazioni: Fontana e Autonomie seguono La Russa

Dopo il presidente del Senato, le consultazioni sono proseguite con il presidente della Camera fontana e il Gruppo Misto e Autonomie.

Le consultazioni proseguono nel pomeriggio con Azione e a seguire M5S, in serata il Pd che chiuderà la prima giornata al Quirinale. Domani al Colle salirà la coalizione di centrodestra unito con Meloni, Salvini e Berlusconi. La giornata di domani dovrebbe essere anche l’ultima e Sergio Mattarella conferirà l’incarico di formare il governo presumibilmente a Giorgia Meloni.

Il governo potrebbe essere formato già sabato, se tutto procede senza intoppi. La presidente di FdI potrebbe anche accettare l’incarico con riserva, questo servirebbe per sciogliere dubbi che ancora persistono sulla squadra di governo. Nel frattempo continuano le trattative tra i tre partiti della coalizione sui ministri dopo le polemiche seguite alle compromettenti dichiarazioni di Berlusconi.

Il commento di Ignazio La Russa all’uscita del Quirinale è stato “Emozionante” mentre il gruppo per le autonomie ha chiarito che non voteranno la fiducia. Mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito al colloquio con il capo dello Stato Mattarella. Dopo la seconda e terza carica dello Stato è toccato al gruppo delle Autonomie.

Quirinale

Nel pomeriggio attesi i maggiori partiti di opposizione

“È giusto che Giorgia Meloni riceva l’incarico di fare il presidente del Consiglio, ma abbiamo espresso le nostre preoccupazioni. Siamo autonomisti ma fortemente europeisti e ci desta preoccupazione che il partito più forte sia nazionalista. Hanno un po’ di difficoltà ad accettare il diverso. Quando ci dicono andate in Austria o vi si dovrebbe costringere ad appendere la bandiera italiana. Spero che avranno in futuro con noi un approccio più costruttivo”. Ha dichiarato così Julia Unterberger delle Autonomie.

Il gruppo misto di cui fanno parte anche Verdi e Sinistra italiana hanno ricordato al presidente Mattarella della necessità di fare una nuova legge elettorale. Al termine delle consultazioni della mattinata, il capo dello Stato ha avuto una “cordiale” telefonata con l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, presidente emerito, per un suo parere sulla formazione di questo governo.

Nel pomeriggio attesi Calenda, Conte e infine Letta. Domani il centrodestra.

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