Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlano della Libia dopo il fallimento del tentativo di mediazione a Roma.

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio si difendono dopo la gaffe libica. Per poche ore l’Italia era stata il centro del mondo per il doppio bilaterale che avrebbe dovuto portare il premier a incontrare Haftar e Al Sarraj, i due protagonisti della crisi libica. Ma le cose non sono andate come previsto, anzi…

Crisi Libia, Conte incontra Haftar, Serraj diserta il vertice a Palazzo Chigi

Al Sarraj, forse per la fuga di notizie o forse per avere appuntamento dopo Haftar, ricevuto per primo da Giuseppe Conte, ha deciso di annullare l’incontro a Palazzo Chigi. Una gaffe clamoroso della macchina diplomatica che ha avuto un contraccolpo anche sull’immagine dell’Italia.

Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64

Giuseppe Conte sulla Libia: “Ho incontrato Haftar per cercare di convincerlo a desistere dall’iniziativa militare”

Giuseppe Conte è intervenuto ai microfoni de il Foglio per ribadire il ruolo cruciale dell’Italia nello scenario libico.

Su questo dossier vedo da troppo tempo delle rappresentazioni completamente sbagliate […], l’Italia fa della coerenza il punto di forza della sua politica internazionale […] scegliendo di parteggiare per il benessere e la prosperità del popolo libico“. “Per giungere a questo risultato – prosegue Conteabbiamo appoggiato, in linea con l’Onu e con il riconoscimento dell’intera comunità internazionale, il governo di accordo nazionale presieduto da Serraj“.

Il Presidente del Consiglio ha poi parlato degli incontri in programma a Roma con Haftar e Serraj.

Abbiamo cercato di coltivare sempre anche un dialogo con il generale Haftar […]. Per questa ragione ho incontrato quest’ultimo per cercare di convincerlo a desistere dall’iniziativa militare e ad abbracciare un percorso di negoziazione utile a indirizzare la Libia verso una definitiva pacificazione“.

Giuseppe Conte
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Crisi Libia, Luigi Di Maio: “O iniziamo a fare squadra o ci relegheremo in un angolo”

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sceglie invece le colonne de la Repubblica per fare il punto sulla crisi libica e sul ruolo che deve assumere l’Unione europea.

“Dopo anni di immobilismo e difficoltà del sistema Italia, siamo di fronte a un bivio importante. Lo straordinario lavoro dei nostri tecnici, del corpo diplomatico, del personale militare e dei nostri apparati di intelligence è fuori discussione.

Più discutibile è, invece, la capacità mostrata dalla politica nel saper integrare e mettere a sistema queste qualità e competenze. Credo sia giunto il momento di guardare avanti e pianificare, poiché il bivio in questione proietta una scelta chiarissima davanti a noi. O iniziamo a fare squadra, oppure ci relegheremo in un angolo senza via d’uscita“.


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