Autostrade, Conte: ‘Proposta insoddisfacente, Benetton prendono in giro’

Autostrade, Conte: ‘Proposta insoddisfacente, Benetton prendono in giro’

Conte gela Autostrade, ‘Proposta ampiamente insoddisfacente, per non dire imbarazzante. I Benetton non prendono in giro me ma tutti gli italiani”.

Intervenuto ai microfoni de la Stampa e de il Fatto Quotidiano, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto il punto sul caso Autostrade e sull’ultima proposta ricevuta dal gruppo.

Conte contro Autostrade, “Proposta ampiamente insoddisfacente per non dire imbarazzante’

Usa parole forti Giuseppe Conte che sembra sbattere la porta in faccia ad Aspi e soprattutto sembra intenzionato a procedere con la revoca delle concessioni.

Il Presidente del Consiglio si dice per nulla soddisfatto della proposta arrivata sulla sua scrivania, e dalle colonne del Fatto Quotidiano piazza l’affondo.

La mia sensazione è che Autostrade, forte dei vantaggi conseguiti nel tempo e di una concessione irragionevolmente rafforzata da un intervento legislativo, abbia scommesso sulla debolezza dei poteri pubblici nella tutela dei beni pubblici. A un certo punto Aspi si è irrigidita confidando nella caduta del mio primo Governo. Con questo nuovo Governo si è convinta forse di avere della carte da giocare e ha continuato a resistere. Solo all’ultimo si è orientata verso una soluzione transattiva. La verità è che le varie proposte transattive fatte pervenire da Aspi non sono soddisfacenti“.

E secondo il Premier Conte anche l’ultima proposta fatta pervenire da Autostrade sarebbe ampiamente insoddisfacente.

“Sabato è arrivata una risposta ampiamente insoddisfacente, per non dire imbarazzante: tutto meno che un’accettazione piena e incondizionata delle richieste del Governo“.

Giuseppe Conte

L’attacco ai Benetton: “Prendono in giro tutti gli italiani”

Evidentemente intenzionato a mettere un punto alla questione che si trascina da anni. Conte punta il dito anche contro i Benetton.

“I Benetton non prendono in giro il presidente del Consiglio e i ministri, ma i familiari delle vittime del Ponte Morandi e tutti gli italiani. Non hanno ancora capito che, dopo molti mesi, questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi”.

16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Lo Stato non sarà socio dei Benetton

Il premier Conte arriva quindi al nodo della questione. La partecipazione dei Benetton in Aspi. Come riferito, nell’ultima proposta sarebbe stata presentata l’ipotesi di un passo indietro dei Benetton, disposti con Atlantia a scendere sotto il 50% in Autostrade. Evidentemente per il governo non basta. Seppur in minoranza, la presenza dei Benetton sembrerebbe rappresentare uno scoglio difficile da superare. E non poteva essere altrimenti dopo le dichiarazioni fatte a partire dal giorno della tragedia del Ponte Morandi.

“Sarebbe davvero paradossale se lo Stato entrasse in società con i Benetton. Non per questioni personali, che non esistono, ma per le gravi responsabilità accumulate dal management scelto e sostenuto dai Benetton nel corso degli anni dal crollo del Morandi e anche dopo”.

Il cambio di passo di Conte

Giuseppe Conte non aveva mai usato parole così dure e così chiare sul caso Autostrade. Dal Presidente del Consiglio è arrivata una condanna ferma e un attacco diretto ai Benetton. Nella giornata di martedì, quando il dossier finirà il Cdm. sarà chiara la posizione di tutto il governo.

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