Il governo Draghi resta intatto e va avanti. La rivolta di Conte frena e fa marcia indietro.

La risoluzione del premier Draghi è stata approvata con 219 voti favorevoli. Draghi può andare al Consiglio europeo con il pieno appoggio della sua maggioranza. Il suo governo non ha subìto strappi come aveva millantato Conte per il giorno dell’informativa in Senato. Tutto procede liscio nonostante i vari accorgimenti al testo per cercare di accontentare tutti. Ma nella sostanza tutto resta uguale e Draghi prosegue per la sua strada.

Il tentativo di Conte di provocare una crisi di governo si è dissolta nel nulla e in più ha subito il duro colpo della perdita di parlamentari: i 62 che hanno seguito Luigi Di Maio nel suo nuovo partito. Ma da buon avvocato il leader dei 5 stelle tenta di sovvertire la questione dicendo: “A me, da oggi nessuno può dire nulla. Ci davano degli irresponsabili, degli anti-europeisti, dei nemici della Nato? Ecco qua, abbiamo votato la risoluzione sull’Ucraina, rimaniamo dentro il governo Draghi, non facciamo problemi di poltrone…”

Mario Draghi
Mario Draghi

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Il premier continua per la sua strada

E rigira la palla avvelenata a Di Maio: “Invece Luigi, lui sì che avrà tante cose da spiegare.” Si mostra sereno e pacato l’ex premier dicendo che si aspettava questa mossa del ministro da settimane ormai perché “cercava un pretesto per andarsene”. E tranquillizza il Pd per le preoccupazioni che crescono al Nazareno, ostenta una sicurezza dicendo: “Tranquilli, non romperemo la maggioranza“.

In tutto questo, il premier Draghi continua ad andare per la sua strada ed ignorare completamente queste beghe interne ai partiti. Il presidente del Consiglio alla domanda se fosse preoccupato per la scissione del M5S ha risposto un secco “No“. La sua maggioranza ha approvato la risoluzione che gli permette di seguire la sua linea di governo. Da tutto il resto, Draghi ne resta fuori. “Il governo italiano intende continuare a sostenere l’Ucraina così come questo Parlamento ci ha dato mandato di fare” chiude il premier.

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ultimo aggiornamento: 22-06-2022


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