Conte sulla Diciotti: “Senza di noi ci sarebbero stati morti”

Il premier Giuseppe Conte riferisce in Aula sul caso della Diciotti: “Abbiamo tutelato i migranti”. La ricostruzione dei fatti del governo italiano.

Chiamato a riferire in Aula sul caso della Diciotti, il premier Conte è tornato a parlare della questione migranti e della posizione di Matteo Salvini. Il premier ha nuovamente puntato il dito contro Malta e contro l’Unione europea, colpevoli di non aver assistito l’Italia in occasione del delicato caso degli oltre cento migranti salvati dalla Guardia Costiera italiana.

Giuseppe Conte, intervenuti in acque di autorità maltese

Il Comando disponeva di due motovedette da Lampedusa finanziate dall’agenzia Frontex con l’ordine di rimanere nell’area italiana al fine di dare assistenza al barcone nel momento di arrivo nella zona di competenza. La Diciotti si trovava a venti miglia nautiche da Lampedusa. A mezzanotte e quaranta il Comando delle Capitanerie di Porto predisponeva assistenza al barcone e ai naufraghi. Già alle ore due e quarantanove il barcone si era fermato chiedendo soccorso per gli occupanti. Il barcone si trovava in acque maltesi”.

Il barcone rischiava di affondare

“Alle tre e venti i migranti contattavano via telefono la capitaneria di porto affermando che la situazione si era aggravata e il barcone aveva iniziato a imbarcare acqua. Il Comando Generale delle Capitanerie disponeva l’intervento immediato della Guardia Costiera italiana a diciotto miglia da Lampedusa e diciassette da quello di La Valletta. Abbiamo chiesto il porto di sbarco a Malta. Le autorità maltesi si erano allontanate e le autorità più vicine per prestare soccorso erano le motovedette della Guardia Costiera italiana”.

Diciotti
Fonte foto: https://www.facebook.com/tg2rai/

Caso Diciotti, fallito il tentativo di risolvere la questione a livello europeo

A causa dell’elevato numero di persone soccorse e l’impossibilità di utilizzare l’hot spot di Lampedusa i migranti venivano trasferiti sulla nave Diciotti dove era imbarcato un team sanitario e uno di mediatori culturali. La nave Diciotti rimaneva in prossimità di Lampedusa fino al 19 agosto. La Diciotti effettuava la sera del 20 agosto sbarco tecnico nel porto di Catania. Il 22 agosto il Ministero dell’Interno predisponeva un primo sbarco dei minori non accompagnati presenti sulla barca. Falliti i tentativi di intesa con le autorità maltesi, il governo italiano avviava interlocuzioni con le istituzioni europee per la ripartizioni dei migranti. Il 24 agosto veniva convocata a Bruxelles una riunione per verificare la fattibilità di un piano di ripartizione. Fallito il tentativo di risolvere la questione a livello europeo, il 25 agosto veniva predisposto lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/tg2rai/

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ultimo aggiornamento: 12-09-2018

Nicolò Olia

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