Novità in vista per la scuola. Accordo trovato tra il MIUR e i sindacati: i presidi non potranno più spostare i docenti.

ROMA – Le trattative tra MIUR e sindacati continuano senza sosta. È notizia di sabato 22 dicembre 2018 l’accordo trovato tra il Ministero e le associazioni di categoria sul contratto di mobilità. Dal 2019 nessun preside potrà spostare i docenti a suo piacimento.

L’idea da parte del Governo è quella di dare una maggiore continuità agli alunni e per questo si è deciso che chi otterrà il trasferimento o il passaggio in una delle quindici scuole messe tra le preferenze dovrà fermarsi almeno per tre anni in quell’istituto. L’accordo trovato è in linea con quanto stabilito nella manovra.

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Scuola, il MIUR e i sindacati firmano il contratto mobilità

Negli ultimi mesi – anche in vista di alcune modifiche inserite nella manovra – le trattative tra il MIUR e i sindacati sono diventate più serrate. Dopo alcune piccole tensioni, il Ministero ha ceduto alla richiesta da parte degli insegnanti di avere maggiore stabilità negli istituti. Una richiesta per dare una continuità al progetto didattico e alla preparazione degli alunni, visto che molte volte in cinque anni cambiavano molto spesso docenti.

Proprio per questo è stato firmato il cosiddetto contratto mobilità che vieta ai presidi di spostare al termine dell’anno scolastico il docente. L’insegnante potrà esprimere nella domanda di trasferimento o di passaggio ben quindici preferenze e in caso di accesso in uno di questi istituti dovrà rimanerci almeno tre anni.

L’accordo – riferisce Repubblica – è stato firmato nella giornata di venerdì 21 dicembre ed entrerà in vigore solamente dopo l’approvazione della legge di bilancio. Il passo decisivo per il via libera definitivo sarà effettuato a gennaio quando i lavoratori iscritti ai rispettivi sindacati diranno la loro su questo accordo che sembra a favore dei docenti.


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