Il GIP di Foggia ha deciso di convalidare il fermo del ghanese coinvolto nell’omicidio di Desirée. Slitta l’interrogatorio.

FOGGIA – In attesa di individuare gli altri responsabili dell’omicidio di Desirée Mariottini, il GIP di Foggia ha convalidato il fermo del quarto uomo, arrestato nel CARA di Borgo Mezzanone dopo essere fuggito da Roma.

I magistrati hanno confermato l’arresto del 32enne ghanese sia per concorso in omicidio, violenza sessuale di gruppo e spaccio di droga ma anche per gli 11 kg di mariujana che sono stati trovati all’interno della baracca dove si era rifugiato. Il fermato non è ancora stato sentito dai magistrati, con l’interrogatorio che potrebbe avvenire tra il weekend o al massimo inizio della prossima settimana.

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Omicidio Desirée, slitta l’interrogatorio del quarto fermato

I magistrati avevano fissato l’interrogatorio del quarto fermato nella mattinata di lunedì 29 ottobre ma alla fine è stato rimandato per problemi di salute del ghanese.

L’interrogatorio – specificano i legali dell’uomo – era stato fissato in tribunale prima alle 9 e poi alle 11 in carcere. Ci è stato comunicato che il giovane non può entrare in contatto né con il giudice, né con l’avvocato difensore e con l’interprete. Il carcere di Foggia non è dotato di una stanza per l’ascolto munita di interphone, per comunicare con chi è dall’altra parte del vetro“.

Nelle prossime ore i legali potrebbero presentare ai magistrati la documentazione sanitaria che attesti la patologia del ragazzo.

Per quanto riguarda l’omicidio di Desirée le indagini proseguono senza sosta. Gli inquirenti sono sulle tracce dei pusher che hanno venduto la droga ai quattro fermati e tra loro ci potrebbe essere anche un italiano. Si è in attesa anche dei risultati del DNA sui vestiti della ragazza per capire se altre persone hanno abusato di lei.

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