Per la conferenza Cop 27 sono attesi in Egitto circa 30 mila partecipanti. Si riuniranno per discutere le problematiche ambientali.

Via alla conferenza Cop 27 a Sharm el Sheik, in Egitto, l’evento mondiale a cui prenderà parte anche la neo premier di estrema destra Giorgia Meloni. Il tema cardine della conferenza sono i cambiamenti climatici a cui negli ultimi anni stiamo assistendo, causa di importanti disastri ambientali. 

Per la conferenza sono attesi in Egitto circa 30 mila partecipanti, che si riuniranno per discutere sulle problematiche legate al riscaldamento globale e all’inquinamento prodotto dalle emissioni nocive. Inoltre, una parte della conferenza del Cop 27 sarà dedicata alle proposte per risolvere il problema dei cambiamenti climatici.  

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Le cariche attese alla Conferenza

Tra i vari partecipanti attesi all’evento di importanza mondiale, numerosi capi di Stato e del governo. Tra questi anche la neo premier di estrema destra Giorgia Meloni. Secondo quanto rivelato da alcune fonti diplomatiche egiziane ad “Agenzia Nova”, la Meloni potrebbe tenere un incontro bilaterale con il presidente dell’Egitto Abdel Fattah al Sisi. 

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Numerose le cariche politiche attese all’evento, tra cui diplomatici, esperti e decisori politici, nonché rappresentanti di aziende, organizzazioni non governative e della società civile da ogni arte del mondo. Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, presidente designato della Conferenza, ha parlato degli obbiettivi che la conferenza Cop 27 si è prefissata: passare dalla negoziazione e pianificazione alla realizzazione degli obiettivi posti nelle passate edizioni.  

Le tematiche da discutere

Tra le varie questioni discusse, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mitigazione delle ripercussioni negative, i danni causati dal cambiamento climatico e i possibili finanziamenti. L’Onu ha fatto sapere che per il momento solo 24 Paesi su 193 hanno presentato i loro piani alle Nazioni Unite.

Simon Stiell, segretario esecutivo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, durante un briefing con la stampa avvenuto la scorsa settimana, ha allertato: “I governi nazionali devono rafforzare ora i loro piani d’azione per il clima e attuarli nei prossimi otto anni”. 

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ultimo aggiornamento: 06-11-2022


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