Coppa Italia, Inter-Lazio: la conferenza stampa di Luciano Spalletti

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Lazio, match valido per i quarti di finale della Coppa Italia

L’Inter vuole conquistare la semifinale di Coppa Italia, ma per farlo dovrà superare la Lazio avversaria dei nerazzurri nei quarti di finale del torneo. In vista del match tra nerazzurri e biancocelesti in programma per domani allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano, l’allenatore nerazzurro Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre partita. Ecco le parole dell’allenatore toscano.

Non dobbiamo calcolare se basta l’impegno messo nelle precedenti partite, basta metterci tutto quello che abbiamo. Nelle ultime gare probabilmente non ci siamo riusciti ma ogni volta che entriamo in campo dobbiamo ricordarci chi siamo e metter dentro tutto quanto abbiamo a disposizione, a volte non ci riusciamo ma lo sforza deve esser quello di dare il massimo

Domani è una gara importantissima, vincerla ti mette in condizione di giocare una semifinale, conosciamo i contenuti, sarà una gara carica di difficoltà ma conosciamo anche la soluzione ed è essere l’Inter

Lazio-Inter di campionato? A Roma siamo riusciti a fare gol, a creare delle situazioni. Ci vuole un po’ tutto. Quando diciamo che bisogna riempire la partita delle qualità che abbiamo detto adesso bisogna poi portare tutto a compimento ogni volta che giochiamo. Se riusciremo a rimetterci tutti questi contenuti è chiaro che è possibile“.

Cedric lo vedo difficile dall’inizio. Come si diceva è una gara delicata bisogna conoscerla, lui però ha fatto vedere di saper interpretare tatticamente moduli, ha un grande passo e due buoni piedi, conosce il suo mestiere e ci può far comodo”

Sono a contatto coi giocatori tutta la settimana e quindi sono quello che ne sa di più. Ma queste sono cose che fanno parte del nostro gruppo e come lei sa bene io non le vado a raccontare fuori le cose che accadono dentro gli spogliatoi e dentro il campo. Su alcuni giocatori si è un po’ esagerato. Solo uno: Perisic. Di Vecino non è assolutamente vero. Perisic ha avuto la personalità di dire una cosa che gli sembrava giusta in quel momento, probabilmente è stato tratto un po’ in inganno. A lui è venuta questa difficoltà nello scegliere perché gli è stata messa a disposizione una cosa altrettanto importante che lo ha costretto alla tentazione e ci sono cose che possono succedere. Ma già oggi era molto diverso da ieri“.

Perisic è convocato ma se giocherà lo sapremo domani, si sono allenati tutti bene oggi, mi hanno messo in maggiore difficoltà”

Keita? Difficile averlo per la gara contro il Bologna, è in via di guarigione”

Miranda, Candreva, controtendenza nel voler andare via? Non è esatto. Miranda aveva la possibilità di andare da altre parti perchè aveva delle richieste, ma non ho detto che ha chiesto di andar via. Candreva? Cado dalle nuvole, io non l’ho mai sentito dire questo. Chiaro che sono giocatori che hanno giocato un po’ meno e che non siano contenti ma hanno avuto situazioni importantissime, quindi non è vero che in tanto hanno manifestato il desiderio di andar via, l’unico è stato Perisic

E’ un po’ lo stesso discorso vostro: perché avete scritto cinquanta giocatori che arrivano e sapete che non arriveranno? Come mai ci sono tredici giocatori che vanno via in estate? Come dice Eros Ramazzotti: ‘E di vita ce n’è ancora’. Che discorso è questo? Noi non abbiamo sentito dire niente ad altri calciatori. Poi è chiaro che nel periodo di mercato ci sono discorsi che vengono fatti. Siamo riusciti a far diventare la partita di calcio in questo periodo qualcosa che fa contorno. Era importante il calciomercato. Eppure si sapeva dall’altra volta che vi ho parlato che non si prendeva nessuno. Però più polvere si alza e meno ci si vede. L’intento è quello lì. Sapevate che non veniva nessuno. Da parte mia è così. Zhang l’altra sera a cena ha detto che non va via e non si prende nessuno. La cena è stata fatta in amicizia per stare insieme e ribadire questo. Non si è parlato d’altro e si è mangiato bene“.

Politano? Mi spiace molto perché è un bravo ragazzo. Dentro gli spogliatoi era dispiaciuto al massimo, non gli cadevano le lacrime ma era al massimo del dispiacere. La parolina gli è partita. Le regole sono queste. Ma il fallo lo aveva ricevuto. Abbiamo detto di mantenere un profilo corretto e quindi anche stavolta si accettano le due giornate e poi si sta a guardare. Non si farà ricorso. Ci dispiace perché abbiamo altre difficoltà in quel ruolo e l’assenza di Politano peserà“.

Il pubblico può darci quella spintina che quando sembra che il risultato è consolidato così, attraverso i loro richiami ci sentiamo di fare quel metro in più che fa la differenza“.

ultimo aggiornamento: 30-01-2019

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