Coppia di genitori violenta i loro figli in diretta su internet: la terrificante vicenda

Coppia di genitori violenta i loro figli in diretta su internet: la terrificante vicenda

Operazione congiunta di Polizia e Finanza svela un oscuro giro di abusi online, una coppia orco violenta anche i propri figli.

Nella mattinata di sabato 16 dicembre, un evento sconvolgente ha scosso la città di Milano: due coniugi sono stati arrestati con l’accusa alla coppia di aver commesso abusi sessuali su minori, trasmettendo in diretta via internet, questi atti vergognosi includevano anche i loro figli minori come vittime.

La Procura di Milano, coordinando l’operazione, ha messo fine a questa pratica criminale, notoriamente conosciuta a livello internazionale come “Live Streaming Child Abuse”.

L’Indagine e la collaborazione internazionale

La Polizia di Stato, agendo su direttiva della Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito gli arresti. Il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online ha giocato un ruolo chiave nell’indagine, che è partita da una segnalazione di operazioni finanziarie sospette, ricevuta dalla Guardia di Finanza e proveniente dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia.

Il ruolo della Homeland Security Investigation: In un esempio significativo di cooperazione internazionale, gli agenti della Polizia hanno ottenuto informazioni cruciali dalla Homeland Security Investigation degli Stati Uniti. Questo ha permesso di delineare un network internazionale di individui coinvolti nel fenomeno del Live Streaming Child Abuse.

Il funzionamento del crimine e l’identificazione delle vittime

I coniugi, attraverso live streaming, offrivano agli spettatori la possibilità di assistere in tempo reale a abusi sessuali su minori. I pagamenti venivano effettuati tramite account PayPal, con utenti provenienti da tutta Europa. Tra i clienti, c’era anche un cittadino italiano che, nel biennio 2019-2020, aveva acquistato sia filmati preregistrati che spettacoli live.

La svolta investigativa si è avuta a novembre di quest’anno, quando la Polizia Postale di Milano ha perquisito l’appartamento e i dispositivi informatici di un uomo, di origini filippine, sospettato di gestire lo streaming. L’analisi ha poi rivelato il coinvolgimento della moglie, anch’essa di origini filippine, negli abusi sui minori.

Il marito è stato incarcerato, mentre la moglie è sottoposta all’obbligo di firma quotidiana presso la Polizia Giudiziaria e ha ricevuto il divieto di espatrio. Questo arresto mette in luce la gravità e la complessità del crimine di abuso di minori online. Sottolineando l’importanza della vigilanza e della cooperazione internazionale nella lotta contro questo fenomeno.

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