Corea del Nord, no alle sanzioni: “Sono una provocazione”

La Corea del Nord si oppone alle sanzioni, La Corea del Sud continua con le esercitazioni militari: tensione più bassa ma la preoccupazione resta tanta.

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Continua lo scontro a distanza tra le Nazioni Unite e la Corea del Nord dopo i nuovi allarmanti test missilistici compiuti dal regime che hanno indotto l’ONU a prendere provvedimenti contro Pyongyang, pronta a respingere al mittente le sanzioni comminatele, definite come una “scellerata provocazione” contro quello che il ministro degli Esteri nord-coreano ha definito un “legittimo diritto alll’autodifesa“.

Tensioni al confine, la Corea del Sud continua le esercitazioni militari

Intanto la Corea del Sud ha completato con successo le esercitazioni della sua Areonautica militare, la quale ha testato per la prima volta i missili Taurus, armi di fabbricazione tedesca con una gittata potenziale di 500 chilometri. Fanno sapere da Seul, che la prova di forza è stata un chiaro messaggio ai bellicosi vicini di casa che avranno una pronta risposta in caso di provocazioni. L’utilizzo di questi missili rientra nel piano difensivo ad ampio raggio denominato Kill Chain. La Corea del Sud ha inoltre deciso di procedere con l’importazione di altri novanta missili dello stesso tipo per prepararsi ad ogni evenienza e per rinforzare il proprio sistema di difesa.