I numeri dell’emergenza coronavirus, il punto della settimana

I numeri dell’emergenza coronavirus, il punto della settimana

Coronavirus, l’andamento dell’epidemia dal 10 al 16 maggio. Numeri in calo per la nona settimana consecutiva.

ROMA – Coronavirus, l’andamento dell’epidemia dal 10 al 16 maggio. Per la nona settimana consecutiva nel nostro Paese si registrano numeri in calo. Un trend che sembra confermare come le riaperture non abbiano provocato un rialzo dei contagi in Italia.

Se si considera che il prossimo monitoraggio dell’Iss farà riferimento a questa settimana che si è conclusa, i numeri dovrebbero essere stabili oppure più bassi rispetto all’ultimo report. E il Governo si prepara a ragionare su possibili riaperture.

Coronavirus, l’andamento dell’epidemia dal 10 al 16 maggio

Sono 47.942 i nuovi casi in Italia nell’ultima settimana su quasi 2 milioni di tamponi. Un dato così basso di contagi non si registrava ormai da diversi mesi. Tasso di positività che si bassa al 2,65%. Se si considerano solo i molecolari è del 5,7%, entrambi i dati più bassi rispetto a sette giorni fa.

Le notizie più importanti arrivano dagli ospedali. Dopo un paio di settimane di dati in rallentamento, negli ultimi sette giorni è stato registrato una diminuzione della pressione maggiore rispetto all’ultimo report. Sono oltre 3mila (3.286) i pazienti in meno nei reparti ordinari mentre in rianimazione sono diminuiti di 413 unità. Una settimana che ha visto entrare in terapia intensiva 574 pazienti (848 la settimana scorsa). Tasso di positività dei casi testati ancora in ribasso e si assesta all’8,25%. Ancora in diminuzione anche i decessi (1.323), numero destinato a scendere sotto quota 1.000 nelle prossime settimane.

Coronavirus

Peggio alle spalle?

Numeri che potrebbero consentire di guardare con maggiore fiducia anche per l’aumento delle vaccinazioni. Il viceministro Sileri ha parlato di una situazione in netto miglioramento: “I numeri andranno sempre meglio – le sue parole riportate dall’Adnkronosnell’ultima settimana più di due milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e questo significa che stiamo superando il virus. Possiamo tirare un sospiro di sollievo […]“.

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