Le segnalazioni sulle rete e le testimonianza: le anomalie nei supermercati ai tempi del coronavirus.

Coronavirus, le segnalazioni sui supermercati. Dall’inizio di questa emergenza coronavirus sulla rete e sui social network si sono moltiplicate le segnalazioni delle persone che hanno portato alla luce comportamenti non proprio esemplari di alcuni supermercati e alcuni punti vendita. Lo spettro della speculazione aleggia in maniera pericolosa. Si parla di prezzi gonfiati e di promozioni non applicate. Il fenomeno fortunatamente non sarebbe troppo diffuso, ma di questi tempi anche un solo caso sarebbe intollerabile.

La spesa ai tempi del coronavirus: le segnalazioni sulla rete

In effetti basta uscire di casa per avere la conferma che qualcosa di vero nelle segnalazioni che si rincorrono sulla rete c’è. Purtroppo. E non parliamo dei paesini sperduti, parliamo anche delle grandi città.

Periferia di Roma. Scegliamo di andare a fare la spesa in un supermercato di zona, rispettando le norme sugli spostamenti. Prima di recarci al centro organizziamo la nostra spesa. Consultiamo i volantini validi e aggiornati della catena di supermercati in questione, facciamo la lista e andiamo.

Entriamo dopo un’attesa moderata. Pensavamo peggio. Guardiamo gli scaffali. Non c’è neanche un cartellino con scritto OFFERTA. Neanche uno dei prodotti segnalati sul volantino di cui sopra è scontato. Neanche uno. Chiediamo informazioni, ci fanno sapere che “Siamo in guerra“. Niente sconti e niente promozioni, anche perché i centri stampa sono chiusi, quindi chi li stampa i volantini? Il problema è legato al fatto che online ci sono.

Coronavirus
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Qualcuno controlli i supermercati

Il problema è qui. Se in questo momento di emergenza le promozioni non devono essere applicate serve una comunicazione chiara e soprattutto univoca. Nel caso in cui i supermercati non sono tenuti ad ignorare le promozioni c’è qualcosa che non va. Qualcosa di grave.

Centinaia di persone che in tempi normali faticano ad arrivare a fine mese in tempo di emergenza si trovano ancora più in difficoltà. E bisogna capire se questo è giusto – o meglio legittimo – oppure no.

È giusto e doveroso sottolineare come la brutta esperienza l’abbiamo avuta solo in un supermercato dall’inizio dell’emergenza. Molte catene anche in questo periodo si stanno distinguendo per la serietà e lo spirito di sacrificio.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.


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