Arcuri: “Siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase”

Arcuri: “Siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase”

Coronavirus, il Commissario Arcuri in audizione alle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera.

In occasione dell’audizione alle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera, il Commissario Domenico Arcuri ha parlato dell’emergenza coronavirus e della famosa fase 2.

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Coronavirus, Arcuri: “Non riusciamo a prevedere per quanto tempo le attività economiche e sociali dovranno essere limitate”

Nella prima parte del suo intervento Arcuri ha parlato dell’effetto del coronavirus sull’economia.

“La situazione economico finanziaria è conosciuta, la crisi ha anzitutto caratteristiche, dimensione e durata del tutto imprevedibile, comuni a quelle di altre vissute nei decenni scorsi. La sua specificità è la disordinata durata. Non riusciamo a prevedere per quanto tempo le attività economiche e sociali saranno condizionate e dovranno essere limitate”, ha dichiarato Arcuri come riportato dall’Ansa.

La seconda caratteristica della crisi è la sua natura, perché limita ma non azzera le attività economiche quando va bene, impedisce le stesse attività quando va male, impedisce la mobilità delle merci e delle persone”.

La terza caratteristica è che la crisi è globale, ha un impatto sulle relazioni economiche tra i Paesi. L’Italia ha approcciato alla crisi con i pregi ma anche i difetti strutturali che ha, con la sua dimensione del debito ma anche del risparmio. La crisi è assolutamente eccezionale quanto a durata e caratteristiche globali. Lo strumento messo in campo dal governo è di grande significato quanto a dimensioni, valutare se sufficiente o necessiti di altri interventi ha a che fare con una valutazione impossibile, ossia sapere quanto durerà ancora l’epidemia”.

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Capitolo mascherine, ‘Possiamo distribuire 12 milioni di mascherine al giorno dal 4 maggio’

Il Commissario Arcuri ha parlato anche della questione mascherine, della distribuzione e delle polemiche legate al prezzo calmierato.

Da lunedì se serviranno possiamo distribuire 12 milioni di mascherine al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni al giorno. Le distribuiamo gratis a sanità, Pubblica amministrazione, forze dell’ordine e servizi essenziali, da lunedì anche ai trasporti pubblici locali e alle Rsa pubbliche e private. Ma il commissario non distribuisce mascherine ai cittadini, deve metterli in condizione di comprarle a un prezzo più conveniente possibile, di qui il prezzo calmierato a 0,50 centesimi. La gente dice che non ha mascherine? Io più che darle alle categorie indicate e alle farmacie non posso fare”.

L’obiettivo del prezzo calmierato delle mascherine è annientare una speculazione vergognosa, con il prezzo a 0,50 un genitore va in farmacia e con un euro compra due mascherine. Ho chiesto sanzioni per chi nonostante la norma tenta di vendere a un prezzo più alto. Io vorrei leggere una norma in cui queste speculazioni vengono non solo annullate, ma sanzionate. Io ho potere di confiscare e lo sto facendo”.

“Durante i primi giorni della crisi il prezzo delle mascherine, di 8 centesimi prima dell’emergenza, era arrivato almeno a 5 euro. Non esisteva una produzione nazionale di beni considerati marginali e diventati di consumo primario”.

“Il prezzo calmierato a 0,50 centesimi? Ci sono gli strepiti dei pochi danneggiati e il silenzio dei tanti cittadini avvantaggiati, ma che non hanno voce mediatica al contrario dei primi. Il costo di produzione della mascherina è di 5 centesimi secondo le nostre analisi, capite qual era lo spazio di profitto, bisognava limitarlo, tanto più che le aziende non erano tutte italiane. Le aziende ora ce le danno a 38 centesimi”.

Arcuri sulla seconda fase del coronavirus: “Siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase”

“Siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase dell’emergenza. L’apocalisse non la regge nessuno, ma siamo tutti convinti che non ci sarà”.

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