Azzolina, ‘Difficile che le scuole riaprano a maggio’. E si pensa già a settembre…

Azzolina, ‘Difficile che le scuole riaprano a maggio’. E si pensa già a settembre…

La ministra dell’Istruzione allontana l’ipotesi della riapertura delle scuole a maggio. Ma non esclude ancora l’esame di Maturità in presenza.

Coronavirus, la ministra Azzolina ammette: ‘Difficile al momento la riapertura delle scuole a maggio. In un’intervista a il Corriere della Sera, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha parlato del futuro della scuola escludendo di fatto la riapertura a maggio.

Coronavirus, Azzolina, “La situazione attuale allontana l’ipotesi della riapertura delle scuole a maggio”

Come specificato dalla ministra, la decisione deve ancora essere ratificata dal governo, ma i numeri del contagio in Italia rendono difficilmente ipotizzabile la riapertura delle scuole a maggio.

“Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti”.

La Azzolina opta per la massima prudenza escludendo almeno per il momento anche un ritorno selettivo in classe, come ad esempio i maturandi.

“Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/LuciaAzzolina82

Maturità 2020, Azzolina: ‘Auspicabile esame in presenza’

Per quanto riguarda l’esame di Maturità ancora non si esclude la possibilità di svolgerlo in presenza, ossia a scuola

“Ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà. Escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa”.

Scuole verso la riapertura a settembre

Al momento l’intenzione è quella di riaprire le scuole a settembre per i ragazzi che hanno incontrato difficiltà e che magari devono recuperare qualche insufficienza.

“Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni”.

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