Con il nuovo dpcm governo dovrebbe introdurre strette localizzate nelle zone ad alta circolazione del coronavirus. Niente coprifuoco a livello nazionale.

Il governo, al lavoro sul nuovo dpcm anti-coronavirus, potrebbe procedere con una stretta mirata nelle zone ad alta circolazione del virus. A livello nazionale, quindi, niente coprifuoco e niente chiusura in prima serata dei locali.

Coronavirus, si va verso una stretta mirata nelle zone a rischio

Non ci sarebbero quindi chiusure generalizzate in tutto il Paese, come ipotizzato nei giorni scorsi. In caso di emergenza, localmente si potrà procedere con chiusure anticipate dei locali. Resterebbero quindi le restrizioni indicate nei decreti precedenti.

Abbiamo chiesto di non intervenire penalizzando ulteriormente i locali pubblici con altre riduzioni di orario“, ha riferito il Presidente della Regione Liguria vice Presidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti.

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Arcuri, “Clima coeso di fronte alla non auspicata dinamica dell’epidemia”

Sono state condivise in un incontro lungo le linee delle misure che verranno poste in essere nelle prossime ore. Il clima è coeso rispetto alla non auspicata dinamica dell’epidemia. Ritengo che non sia opportuno fornire anticipazioni sulle misure”, ha dichiarato ai microfoni di Sky TG24 il Commissario Domenico Arcuri che non ha anticipato nessuna delle decisioni che saranno comunicate dal premier Giuseppe Conte.

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Tutti i nodi saranno sciolti dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che dovrebbe parlare in conferenza stampa nella serata del 18 ottobre. Il premier interverrà ai microfoni dei giornalisti per illustrare le misure decise dal governo in questi giorni di confronto con il Cts e le Regioni.

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ultimo aggiornamento: 18-10-2020


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