Coronavirus, cosa sappiamo sulla variante giapponese. La ‘Eek’ potrebbe resistere ai vaccini.

ROMA – Coronavirus, cosa sappiamo sulla variante giapponese. Nelle scorse settimane nel Paese del Sol Levante è stata registrata una nuova mutazione del Covid-19.

Secondo le prime indicazioni, riportate dal Corriere della Sera, la Eek potrebbe sfuggire ai vaccini e agli anticorpi generati da una precedente infezione. Le ricerche e gli studi sono in corso e nelle prossime settimane si avranno maggiori informazioni.

Variante sviluppata in modo indipendente in Giappone

Le prime informazioni confermano che si tratta di una variante indipendente dalle altre. La mutazione, quindi, si è sviluppata in Giappone e, al momento, non sono stati registrati altri casi nel resto del mondo.

La mutazione potrebbe essere stata la causa degli aumenti dei ricoveri avuti in Giappone nelle ultime settimane. A Tokyo, in particolare, a marzo il 70% dei pazienti in ospedale hanno contratto questa variante. Gli approfondimenti sono ancora in corso e nei prossimi giorni si avranno altre informazioni.

Laboratorio coronavirus
Laboratorio coronavirus

Pregliasco: “Modificare i vaccini non sarà complicato”

Ai microfoni del Corriere della Sera è stato Fabrizio Pregliasco a commentare la notizia della nuova variante: “Le mutazioni non devono stupirci […]. Dirò di più: mano a mano che la campagna vaccinale proseguirà, e si avranno più persone immunizzate, il virus proverà a crearne altre in grado di eludere i vaccini […]. Ma sono certo che è semplice dare vita a dei farmaci efficaci e lo si sta già facendo“.

Per il virologo la scoperta di nuova varianti è sicuramente positiva: “Vuol dire che siamo diventati più bravi nelle nostre indagini. Se la prima ad essere individuata è stata quella britannica non è infatti affatto detto che fosse ‘nata’ proprio lì, ma che gli inglesi hanno saputo fare un ottimo lavoro di sequenziamento. E conoscere il nemico è fondamentale per combatterlo e vincere questa nostra lotta“.

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ultimo aggiornamento: 05-04-2021


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