Coronavirus, i dati del Viminale sui controlli di Natale: 55mila verifiche e 823 sanzioni. Chiusi 9 esercizi commerciali.

ROMA – Coronavirus, i dati del Viminale sui controlli di Natale. Sono stati 55mila i controlli effettuati dalle forze dell’ordine. Sono 823 le persone sanzionati, mentre 7 i cittadini denunciati per mancato rispetto delle norme anti-Covid.

Per quanto riguarda le attività commerciali, i controlli sono stati quasi 9mila e solo nove esercizi hanno chiuso la saracinesca. 31 i titolari sanzionati. Numeri che confermano il rispetto delle regole degli italiani. Comportamenti che dovrebbero portare ad un abbassamento della curva nei primi giorni di gennaio.

Coronavirus, controlli a tappeto tra il 24 e il 25 dicembre

Tra il 24 e il 25 dicembre sono stati oltre 137mila i controlli effettuati. 1649 le persone sanzionate per mancato rispetto delle norme anti-Covid, mentre sono 14 i cittadini denunciati per violazione della quarantena.

Numeri più bassi per quanto riguarda gli esercizi commerciali. 22.565 le verifiche effettuate tra la Vigilia e il giorno di Natale: 74 i titolari sanzionati e 23 le attività chiuse. Una due giorni che si è conclusa senza particolari condizioni critiche con gli italiani che hanno confermato il rispetto delle regole. Un comportamento che, secondo quanto ipotizzato dagli stessi scienziati, dovrebbe portare ad un abbassamento dei numeri nella prima parte di gennaio.

Polizia
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Le regole in Italia durante il periodo natalizio

Nel periodo natalizio in Italia è prevista la stretta per cercare di piegare ancora di più la curva. Nei giorni prefestivi e festivi l’intera Penisola in zona rossa. Obbligatorio, quindi, l’uso dell’autocertificazione per uscire di casa. Un lockdown leggero con alcune deroghe per consentire alle persone di trascorrere i giorni di Natale e di Capodanno con i parenti più stretti. Confermato il coprifuoco alle 22. Per la prima notte del prossimo anno lo stop ai movimenti durerà fino alle 7.

Nei giorni lavorativi, invece, l’Italia passa in zona arancione. Aperti tutti i negozi, ma chiusi bar e ristoranti che potranno continuare la propria attività solo con i servizi di asporto e delivery. Il ritorno alle fasce di rischio dovrebbe avvenire il 7 gennaio. Il condizionale è d’obbligo con il coronavirus, molto dipenderà dall’andamento della curva in questi giorni.

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ultimo aggiornamento: 27-12-2020


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