Fase 2, Lombardia prudente: il 18 potrebbero riaprire i negozi, non i bar, i ristoranti e i parrucchieri. Attesa la decisione di Fontana.

Caso riaperture, la Lombardia frena. A differenza di altri colleghi governatori del Centrodestra Attilio Fontana sembra orientato alla prudenza per quanto riguarda la seconda ondata di riaperture prevista per il prossimo 18 maggio, quando potrebbero riaprire i battenti negozi, bar, ristoranti e parrucchieri.

Emergono due fattori. Uno, fortunatamente il coronavirus non si è trasformato in una battaglia politica e ideologica tra Roma e le Regioni. Due, la via delle riaperture differenziate a seconda della situazione delle singole regioni sembra la via migliore per ripartire in sicurezza.

Lombardia, Fontana frena sulle riaperture

Attilio Fontana starebbe pensando a una riapertura soft, più in linea con la prima road map fornita dal governo che con le pressioni delle Regioni. E così il 18 maggio in Lombardia potrebbero riaprire i negozi ma non i bar, i ristoranti e i parrucchieri.

La decisione finale arriverà solo nei prossimi giorni, quando la Regione avrà in mano i numeri dei primi effetti della fase 2, ma l’orientamento di Fontana è decisamente rivolto alla prudenza.

La Lombardia è una delle Regioni monitorate con grande attenzione alla luce del numero dei contagi che ancora non si è stabilizzato in termini di tendenza.

Attilio Fontana
Db Milano 05/11/2019 – Inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico di Milano / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Attilio Fontana

Il criterio ‘Regionale’

Non ci sono dubbi sul fatto che ogni governatore conosca la propria Regione meglio dei ministri, del membro del Comitato Tecnico Scientifico e del Presidente del Consiglio. Per questo motivo la chiave del successo passa per la collaborazione. Palazzo Chigi si muove in base ai macro-dati e alle indicazioni del Cts, le Regioni si adeguano e modellano le regole avendo il polso della situazione. Scegliendo se allentare o tirare il freno.

L’esempio chiaro della questione è offerto dal confronto tra il Veneto e la Lombardia. La prima ha iniziato la fase 2 con largo anticipo rispetto al resto del Paese e dal prossimo 18 maggio aprirà tutto quello che sarà possibile aprire. Parola di Zaia. Fontana invece sembra orientato a rivedere per difetto le indicazioni del governo. Potrebbe fare il via libera ai negozi ma potrebbe tenere chiusi bar e parrucchieri.

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