Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Roberto D’Incà, ha dichiarato alla radio che occorre fare ancora molta attenzione sul coronavirus.

ROMA – Il ministro Roberto D’Incà è intervenuto a  Rtl 102,5. Il membro dell’esecutivo ha detto la sua a poche ore dalla pubblicazione del nuovo DPCM sull’emergenza coronavirus.

“Massima prudenza”

Noi abbiamo grandissima fiducia nei confronti dei concittadini, non abbiamo fiducia nei confronti del virus che esiste ancora, e tocca a noi, come Governo, avere la massima prudenza, io ringrazio i nostri concittadini che sono rimasti chiusi in casa per oltre 50 giorni consecutivi.”. Così D’Incà.

https://www.youtube.com/watch?v=n8B-Th8llyA

D’Incà: “Pazienza, altrimenti il lockdown non sarà servito”

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha poi aggiunto: “Noi viviamo questo incubo da 66 giorni, dal 21 febbraio, stiamo finalmente vedendo all’orizzonte degli sprazzi di sereno, ma un ritorno delle nubi ci può essere sempre. Ecco perché chiediamo ancora pazienza e con moltissima umiltà ancora un po’ di sacrificio, perché riteniamo che tra quattro, cinque anni guarderemo a questo periodo, una volta concluso, non sul fatto di avere fatto una settimana in più o in meno di lockdown o di aspettare che il nostro negozio potesse aprire, ma sul fatto di aver sconfitto in pochissimo tempo questa malattia così grave“.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione


Due giovani muoiono a Lecco: sospetta overdose

Agguato nel Napoletano, gambizzato imprenditore