Il piano del Governo per far rientrare gli italiani rimasti bloccati in Gran Bretagna.

ROMA – E’ stato definito il piano del Governo per far rientrare gli italiani rimasti bloccati in Gran Bretagna. I ministri Di Maio e Speranza hanno fissato le regole per consentire ai nostri connazionali residenti nel Paese o per quelli che hanno motivi di necessità e di urgenza di poter tornare.

Al rientro in Italia, i cittadini dovranno sottoporsi al tampone e presentare il risultato del test fatto prima della partenza. Confermato l’obbligo di quarantena di 14 giorni una volta arrivati nel nostro Paese. Non sono previste restrizioni per quanto riguarda le merci.

Rientrati i primi italiani ‘bloccati’ nel Regno Unito per la variante inglese del Covid

I primi 160 italiani bloccati nel Regno Unito a causa della variante inglese del Covid hanno fatto ritorno in Italia nel pomeriggio del 24 dicembre. I soggetti in questione hanno fatto un tampone prima della partenza e dovranno sottoporsi ad un secondo test anche in Italia. Qui dovranno inoltre osservare la quarantena di 14 giorni.

Bruxelles: “Non chiudere i confini”

L’apertura parziale dei confini decisa dall’Italia è arrivata dopo la sollecitazione da parte di Bruxelles. La Commissione Europea, come riportato dal Corriere della Sera, ha chiesto a tutti i Paesi di rimuovere i blocchi previsti per la circolazione delle merci e, soprattutto, di assicurare “i viaggi essenziali ed evitare interruzioni alla catena di approvvigionamento”.

Non si tratta di un obbligo, ma di un consiglio arrivato da Bruxelles. Da qui la decisione di consentire ai residenti di rientrare in Italia e a tutte le persone che hanno motivi di necessità. Un sospiro di sollievo per centinaia di italiani rimasti bloccati dopo la chiusura dei confini.

Parlamento europeo
Fonte foto: https://www.facebook.com/europeanparliament

Il ‘virus inglese’

La mutazione del coronavirus scoperta in Inghilterra continua a fare paura. Gli Stati hanno deciso di chiudere i confini per provare ad evitare l’ingresso della variante.

In alcuni Paesi, però, i primi casi sono già stati registrati e non si esclude la presenza di questo nuovo virus da diversi mesi. Come precisato da molti esperti, si tratta una variante più contagiosa ma non maggiormente aggressiva rispetto alla precedente. La rassicurazione riguarda il vaccino che dovrebbe essere efficace anche su questa mutazione del Covid-19.

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ultimo aggiornamento: 25-12-2020


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