Emergenza coronavirus in Italia, possibile una proroga delle misure restrittive a gennaio: lockdown soft o divisione a zone di rischio?

Emergenza Covid in Italia, lockdown soft a gennaio? I dati dell’emergenza coronavirus in Italia continuano a non essere particolarmente incoraggianti, sia per quanto riguarda la percentuale di tamponi positivi che per quanto riguarda l’indice Rt. E i decessi giornalieri continuano a rimanere tanti, troppi. Per questo motivo, arrivati al 27 dicembre, in seno al governo si continua a ragionare sulle misure da adottare dopo il 6 gennaio, quando cadono le misure disposte con il decreto di Natale del 18 dicembre.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Emergenza Covid, lo spettro della terza ondata

Sull’Italia incombe lo spettro della terza ondata, spinta anche dalla variante inglese del Covid, e quindi quello di un nuovo lockdown. Diversi Paesi europei hanno optato per la linea dura nella speranza di riuscire a frenare la diffusione del virus. Uno degli ultimi sacrifici chiesti alla popolazione in attesa che aumenti in maniera considerevole il numero di persone vaccinate contro il Covid e quindi immuni.

Il 7 gennaio rappresenta una grande incognita per l’Italia, che da mesi ha deciso di lottare per evitare il lockdown duro. Ha optato per il sistema della divisione in zone, che ha limitato i danni ma di certo non ha risolto il problema. E dal 7 gennaio l’Italia dovrebbe progressivamente riaprire, almeno stando alle indicazioni arrivate a fine dicembre. Graduale riapertura delle scuole superiori per la Didattica in presenza al 50%, ripresa delle crociere e riapertura degli impianti sciistici, anche se il Comitato Tecnico Scientifico ha tirato il freno nella giornata di Santo Stefano, a due settimane dal giorno della riapertura delle piste.

La sensazione è che il governo rivedrà il calendario delle riaperture e questo dovrebbe portare ad un nuovo scontro con i Presidenti delle Regioni.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

Emergenza Covid in Italia: a gennaio lockdown soft o sistema a zone

Il 27 dicembre, V-Day europeo, il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto sapere che dal 7 gennaio ritornerà il sistema a zone che ha permesso all’Italia di resistere in qualche modo alla seconda ondata di contagi. Non si esclude però che il governo possa disporre misure più stringenti rispetto a quelle dello scorso 3 novembre. Non bisogna dimenticare infatti che secondo diversi esperti del Cts, per essere davvero efficace, il lockdown doveva durare almeno fino alla metà del mese di gennaio.

In Italia il regime di zona rossa termina il 6 gennaio. Inoltre le deroghe concesse dal governo hanno permesso agli italiani di spostarsi durante il periodo delle feste. Quindi non si esclude l’ipotesi di prorogare alcune delle misure restrittive attualmente in vigore, mantenendo ad esempio la Zona Rossa a livello nazionale fino alla fine del mese di gennaio. Una via meno stringente del lockdown che abbiamo conosciuto lo scorso mese di marzo ma sicuramente più stringente rispetto al sistema della divisione a colori.

TAG:
primo piano

ultimo aggiornamento: 27-12-2020


‘L’esperienza del Conte 2 per me è archiviata, se volete parliamo del dopo’: il monito di Renzi

Coronavirus, oltre 64mila controlli e 969 sanzioni a Santo Stefano