L’assessore Gallera parla dell’emergenza coronavirus in Lombardia e del caso Rsa: “Forse il modello non aveva le capacità per la gestione dei pazienti covid”.

Parlando ai microfoni di 7 Gold, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Gallera ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus. Inevitabile in tal senso un’analisi del caso legato alle Rsa, al centro di un’inchiesta.

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Emergenza coronavirus in Lombardia, Gallera: “Forse il modello Rsa non aveva le capacità per la gestione dei pazienti Covid”

Nelle Rsa i controlli ci sono stati, le Ats avevano il compito di fare la sorveglianza, adesso andiamo a verificare la situazione caso per caso”, ha affermato Gallera specificando compiti e responsabilità.

“È chiaro che forse il modello Rsa è un modello che non aveva le capacità per la gestione dei pazienti Covid. Non dimentichiamo che le Rsa sono enti privati, gestiti da soggetti privati o da fondazioni, quindi soggetti che non avevano capacità di affrontare questi temi”.

Gallera, ‘Io quella delibera la rifarei’

L’assessore ha però fatto sapere, seguendo le orme del governatore Fontana, che tornando indietro firmerebbe nuovamente la delibera per il trasferimento di pazienti Covid nelle Rsa.

“La rifarei per il bene dei miei concittadini. Rispetto alle polemiche che sono sorte dopo, forse era meglio lasciare che 150 persone non trovassero posto in un ospedale, tanto purtroppo i decessi sul territorio sono stati tanti, e io oggi sarei meno sotto le polemiche. Però siccome sono un amministratore con l’unico obiettivo di salvare la vita alla persone, io quella delibera la rifarei”.

Giulio Gallera
Giulio Gallera

Coronavirus, niente zona rossa a Milano

Parlando poi della situazione dei contagi a Milano, Gallera ha escluso al momento una zona rossa per la città.

“Nonostante l’aumento di contagi da Coronavirus registrato negli ultimi giorni soprattutto in città, a Milano non è necessario istituire una zona rossa”.

Milano coronavirus
Milano coronavirus

In Lombardia al via i test sierologici

Gallera, nella fase conclusiva del suo intervento, ha annunciato anche i primi test sierologici nella Regione Lombardia.

“Oggi in Lombardia partono i test sierologici su quei cittadini che sono stati a casa e che magari non hanno fatto neanche il tampone, ma sono venuti a contatto con il covid. Queste persone vengono segnalate dai medici di base e li chiameremo per fare questo test. Il nostro test evidenzia gli anticorpi neutralizzati e può scoprire se i suoi anticorpi hanno neutralizzato il virus”.

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ultimo aggiornamento: 23-04-2020


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