In Lombardia è andato in tilt il sistema comunale di sorveglianza dei dati Covid. In corso gli accertamenti.

MILANO – In Lombardia è andato in tilt il sistema comunale di sorveglianza dei dati Covid. Come riportato dal Corriere della Sera, negli ultimi giorni sono state registrate delle falle. Risultano positive persone che hanno già avuto il coronavirus nei mesi scorsi.

Nessun commento da parte della Regione e dell’Azienda Sanitaria. Sono in corso tutti gli accertamenti e nelle prossime ore ci potrebbero essere importanti novità. Possibile, quindi, una revisione dei dati nei bollettini giornalieri successivi.

L’allarme dei sindaci

L’allarme è stato lanciato dalla sindaca di Pescheria Borromeo con una breve nota: “Da mercoledì 13, l’unico strumento che ci consente di monitorare e attivare azioni efficacia a supporto della popolazione non funziona. Mostra una situazione errata e non attendibile“.

Segnalazioni sono arrivate anche dai sindaci di Segrate, Conaredo, Buccinasco e Carpiano. Sono in corso accertamenti per cercare di verificare il problema e provare a risolvere il problema. Non si esclude, infatti, la possibilità che la zona rossa sia dovuta proprio da questo conteggio errato. Nessun commento ufficiale da parte della Regione Lombardia e dell’Ats. Possibile un comunicato al termine di tutti gli approfondimenti del caso.

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Lombardia in ‘zona rossa’

La Lombardia è entrata nella sua terza zona rossa da inizio pandemia. Due settimane di restrizioni forti per cercare di abbassare la curva. I primi segnali, che arrivano dalle chiusure nazionali per il periodo natalizio, sono positivi e la situazione potrebbe migliorare nelle prossime settimane.

Il lockdown soft durerà fino al 31 gennaio, ma non si esclude una proroga di un’altra settimana. La decisione sarà presa solo dopo il monitoraggio del 29 gennaio. Molto dipenderà dai numeri che si registreranno in questi giorni. La situazione sembra essere in miglioramento in tutto il Paese e anche nella stessa Lombardia.


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