Ipotesi lockdown (o coprifuoco) in Italia, si decide tra una settimana

Ipotesi lockdown (o coprifuoco) in Italia, si decide tra una settimana

Non si esclude l’ipotesi di un mini lockdown per alleggerire la pressione sul sistema sanitario. La decisione tra dieci giorni.

Una settimana o dieci giorni al massimo per decidere se procedere con un nuovo lockdown in Italia, con un coprifuoco a livello nazionale o con altre misure meno stringenti. Il tutto dipenderà ovviamente dall’andamento della curva epidemiologica in Italia. Che ad oggi preoccupa (e non poco) gli esperti.

Coronavirus in Italia, occhi su decessi e ricoveri in terapia intensiva: due settimane di lockdown?

Nella giornata di venerdì (e nei prossimi giorni) il Governo e le Regioni torneranno a confrontarsi per fare il punto della situazione e concordare una strategia di azione. La speranza è che le misure restrittive adottate dalle singole Regioni possano piegare la curva epidemiologica a livello nazionale. Ma si attende il riscontro concreto dei numeri.

Il governo dovrebbe tirare le somme tra una settimana circa, e nel caso in cui dovessero aumentare i casi ma soprattutto i ricoveri e i decessi per il coronavirus si procederebbe con altre strette a livello nazionale. E stando a quanto riferito da il Corriere della Sera, non sarebbe esclusa neanche l’ipotesi di procedere con un nuovo lockdown o con un coprifuoco serale sul modello di quello imposto da Lombardia e Campania, ad esempio.

Giuseppe Conte

Che tipo di lockdown potrebbe essere

Si tratterebbe di un lockdown probabilmente meno stringente di quello che abbiamo vissuto nella fase dura dell’emergenza sanitaria, ma comunque la sostanza sarebbe la stessa, ossia quella di limitare (se non addirittura fermare del tutto) le attività non essenziali per ridurre il più possibile gli spostamenti e quindi le occasioni di contagio e diffusione del virus.

La nuova chiusura potrebbe e dovrebbe essere limitata nel tempo, forse anche solo di due settimane. Dieci o quattordici giorno di respiro per alleggerire la pressione sul sistema sanitario nazionale. Una mossa forte che consentirebbe di scongiurare l’ipotesi di dover intervenire a ridosso delle feste di Natale.

Il coprifuoco ‘nazionale’

L’ipotesi più soft, nel caso in cui i dati a disposizione tra una settimana non dovessero essere positivi, è quella del coprifuoco a livello nazionale. Si procederebbe quindi con la chiusura dei locali alle 22 o alle 23.

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