Emergenza coronavirus, Confesercenti lancia l’allarme: “Le restrizioni imposte potrebbero avere ripercussioni drammatiche sulle imprese”.

Emergenza coronavirus in Italia, Confesercenti lancia l’allarme in vista di nuove misure restrittive.

Secondo le ultime stime, con le ultime disposizioni del governo contro la diffusione del coronavirus, altre 20.000 attività potrebbero essere costrette alla chiusura, portando così il totale a quota 110.000.

Coronavirus, l’allarme di Confesercenti: si arriverà alla chiusura di 110.000 attività

Confesercenti stima che le misure contenute nell’ultimo dpcm comporta una riduzione di quasi sei miliardi di euro in termini di consumi da parte delle famiglie. Evidentemente lo scenario si complicherebbe ulteriormente nel caso in cui, come sembra, il governo dovesse procedere con una nuova stretta. A quel punto neanche le festività natalizie permetterebbero di ammortizzare il colpo.

“Nell’ipotesi che le chiusure siano imposte […] anche per la prima settimana di novembre, l’ulteriore impatto negativo sui consumi potrebbe raggiungere i 5,8 miliardi (-0,3% del Pil), portando la stima della riduzione complessiva della spesa delle famiglie per il 2020 da 90 a 95,8 miliardi di euro“, recita la nota di Confesercenti.

La stima, inoltre, presume un ritorno alla normalità in occasione delle festività natalizie e quindi incorpora un’attesa di rimbalzo della spesa delle famiglie nel mese di dicembre. Ben più drammatiche sarebbero le conseguenze nel caso si dovesse tornare a un lockdown completo come quello già sperimentato nel bimestre marzo-aprile. Due ulteriori mesi di lockdown […] determinerebbero una caduta immediata della spesa di 40 miliardi, minando la fiducia delle famiglie e rivelando effetti persistenti anche dopo la riapertura”.

Coronavirus negozio
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‘Le restrizioni imposte potrebbero avere ripercussioni drammatiche sulle imprese’

L’aver evitato il lockdown totale è un fatto positivo, ma le restrizioni imposte potrebbero comunque avere ripercussioni drammatiche sulle imprese“, comunica Patrizia De Luise, presidente nazionale di Confesercenti.

“Chiediamo non solo che si predispongano sostegni adeguati, ma che stavolta siano davvero immediati: alcune misure già annunciate da tempo […] sono ancora bloccate dalla mancanza di decreti attuativi. Bisogna cambiare passo”.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2020


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