Emergenza Coronavirus, le proposte del Centrodestra al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (che prende tempo per riflettere).

Emergenza coronavirus, le proposte del Centrodestra a Conte – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra e opposizioni a Palazzo Chigi per fare il punto della situazione sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Coronavirus, Conte incontra le opposizioni

Il premier ha incontrato il leader della Lega Matteo Salvini, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che ha fatto le veci di Silvio Berlusconi in questo incontro delicato in un momento ancora più delicato per la sorti del Paese.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Giuseppe Conte
fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Le richieste del Centrodestra: super commissario e una ‘serrata’ di 15 giorni

Dai governatori della Lega arriva chiara la richiesta: inasprire ulteriormente le misure. Chiudere tutto ad eccezione di negozi di generi alimentari e farmacie. Una nuova stretta per soffocare il contagio.

La richiesta di Attilio Fontana diventa parte del piano presentato dal Centrodestra al premier Giuseppe Conte. In primo luogo le opposizioni hanno chiesto al Presidente del Consiglio la nomina di un super commissario (il nome caldo è quello di Bertolaso, gradito anche a Renzi). La seconda richiesta è di fatto quella di Fontana: chiudere (quasi) tutto per 15 giorni. Il piano prevede la chiusura di tutte le attività non essenziali. Un provvedimento in qualche modo in linea con la posizione del governo, che ha sconsigliato (qualcuno direbbe impedito) di lasciare la propria abitazione se non per motivi di comprovata necessità.

Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64

La posizione del Presidente del Consiglio

Stando a quanto appreso, Giuseppe Conte avrebbe respinto entrambe le proposte ma in realtà avrebbe preso nota e sarebbe alla ricerca di un compromesso tra le richieste delle opposizioni e la linea adottata dal governo. Insomma, ha preso tempo per un confronto.

I dubbi maggiori interessano la figura del super commissario. Giuseppe Conte sarebbe soddisfatto del lavoro svolto dal Borrelli e da Palazzo Chigi e non sarebbe intenzionato a stravolgere la squadra in corsa.

Sulla chiusura di tutte le attività per quindici giorni sembrano invece esserci margini per una riflessione approfondita. Conte riconosce che l’Italia è in difficoltà e lui stesso aveva fatto sapere che Palazzo Chigi è pronto ad adottare misure ancora più drastiche nel caso in cui l’ultimo decreto non porti ai risultati desiderati. Soprattutto per quanto riguarda la risposta della popolazione.

In effetti con una nota diramata da Palazzo Chigi dopo l’incontro con le opposizioni, emerge che Conte avrebbe preso in considerazione misure ancora più restrittive.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus


Lombardia, “Chiudere tutto per 15 giorni”

Centrodestra: “Italia vera zona rossa”. Palazzo Chigi: “Non escludiamo misure più restrittive”