Le scuole potrebbero non riaprire. Come salvare l’anno scolastico e la Maturità

Le scuole potrebbero non riaprire. Come salvare l’anno scolastico e la Maturità

Emergenza coronavirus, le scuole potrebbero non riaprire fino alla fine dell’anno. Tutte le ipotesi al vaglio del governo e del Ministero dell’Istruzione.

Coronavirus, le scuole potrebbero non riaprire. In seno al governo sta prendendo piede l’ipotesi della non riapertura delle scuole. Di fatto l’emergenza coronavirus potrebbe aver concluso l’anno scolastico tradizionale.

Questo è almeno uno degli scenari che al Ministero dell’Istruzione hanno dovuto iniziare a prendere in considerazione visto che al momento non è chiaro quanto possa durare l’epidemia e quindi il blocco dell’Italia. Anche nella peggiore delle ipotesi, ossia la non riapertura delle scuole, non si perderà l’anno scolastico. Ma come?

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Coronavirus, quando riaprono le scuole?

Ad oggi non è esclusa la proroga della chiusura delle scuole fino alla fine dell’anno scolastico. La situazione è fluida e potrebbe mutare in pochi giorni, ma ad oggi è responsabile prendere in considerazione anche questo scenario. Almeno per non farsi trovare impreparati.

Potrebbero non riaprire. Ma il Ministero non vuole perdere l’anno scolastico

La prima mossa ideata dalla ministra Azzolina per evitare di perdere l’anno è quello di dare dignità e valore alla didattica online. I professori sono chiamati e tenuti a portare avanti il programma. Per quanto possibile e in base alla situazione della classe. Ma comunque si tratta di una sorta di didattica ordinaria.

In questo periodo si devono registrare anche le assenze telematiche, si devono dare voti. Si deve trasformare il sistema scuola. Ovviamente la prima regola deve essere quella del buon senso. Sia per i professori che per gli studenti.

L’idea del ministero è quella di non procedere con le promozioni di massa. Non tanto per penalizzare gli studenti meno brillanti, quanto per dare un senso allo sforzo dei migliori studenti, che con la maturità mettono un tassello importante della propria carriera di studi. E per chi vuole proseguire il suo percorso all’estero l’esame di maturità è uno dei parametri presi in considerazione.

Detto ciò, individuare i criteri per eventuali bocciature non sarà cosa facile.

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Emergenza coronavirus, cambia l’esame di Maturità

Inevitabilmente l’esame di maturità dovrà essere rivisto, alleggerito, ricalibrato in base alle difficoltà evidenti incontrate in questo anno dagli studenti e dai professori.

Anche su questo argomento sono già iniziate le riflessioni. Si procederebbe con l’ammissione di tutti gli studenti all’esame, anche quelli che avevano insufficienze al termine del primo quadrimestre. Le commissioni d’esame sarebbero solo interne, sul modelle dell’esame di terza media. La seconda prova potrebbe essere semplificata o addirittura abolita, come chiedono gli studenti. L’orale potrebbe concentrarsi su una tesina o una tesi vera e propria.

C’è un precedente che potrebbe fare scuola. Dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 gli studenti del quinto anno delle superiore sostennero solo l’esame orale per la Maturità.

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