Monitoraggio Iss, preoccupa la variante Delta. Colori regioni, cosa cambia dal 28 giugno

Monitoraggio Iss, preoccupa la variante Delta. Colori regioni, cosa cambia dal 28 giugno

Il monitoraggio dell’Iss di venerdì 25 giugno. Indice Rt stabile e incidenza in calo. Tutta l’Italia in zona bianca da lunedì 28.

ROMA – Il monitoraggio dell’Iss di venerdì 25 giugno conferma un trend abbastanza stabile in Italia. Secondo quanto riferito dalla cabina di regia, l’indice Rt resta a 0.69 mentre si registra un nuovo calo dell’incidenza che passa a 11 casi per 100mila abitanti.

Il monitoraggio del 25 giugno

Un trend in continuo miglioramento in Italia. Il monitoraggio del 25 giugno ha registrato un indice Rt a 0.69 (stabile rispetto alla settimana precedente), ma c’è stato un nuovo calo dell’incidenza passata da 17 a 11 casi per ogni 100mila abitanti.

Numeri bassi che potranno consentire di riattivare l’attività di contact tracing, fondamentale per il ritorno alla normalità e per il contrasto alle varianti. Nelle prossime ore dovrebbe riunirsi la cabina di regia del Cts per valutare meglio i dati e portare la Valle d’Aosta, al momento l’unica regione in zona gialla, nella fascia bianca da lunedì 28. Il ministro Speranza dovrebbe firmare, almeno secondo le ultime informazioni, l’ordinanza nella serata di venerdì.

Coronavirus

Variante Delta

Nel monitoraggio è precisato che in Italia ci sono dei focolai di variante Delta e per questo motivo è opportuno “realizzare un tracciamento e sequenziamento dei casi oltre che un raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione“.

Valle d’Aosta ‘bianca’ da lunedì 28 giugno

L’Italia si prepara a diventare completamente bianca. L’ultimo monitoraggio, infatti, ha confermato un trend in miglioramento e anche la Valle d’Aosta si prepara a passare nella fascia con meno restrizioni da lunedì 28 giugno. L’ufficialità è attesa dopo l’ordinanza del ministro Speranza.

Ultima settimana di giugno destinata a coincidere con l’addio alle mascherine all’aperto. Il titolare della Salute, infatti, ha già firmato il documento che prevede l’eliminazione dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione fuori da lunedì 28 giugno. Un ulteriore passo verso la normalità anche se le varianti spaventano e non si esclude un passo indietro (come successo in Israele n.d.r.) in caso di un nuovo aumento dei casi. Crescita che potrebbe essere registrata soprattutto il prossimo autunno con la ripresa di diverse attività.