Coronavirus in Europa, preoccupano i nuovi focolai

Coronavirus, i nuovi focolai preoccupano l’Europa

I nuovi focolai preoccupano l’Europa che prova a blindarsi sconsigliando viaggi in zone considerate a rischio. In Italia proroga dello stato di emergenza.

Il coronavirus continua a preoccupare l’Europa soprattutto per i nuovi focolai registrati in Germania e soprattutto in Spagna. A poche settimane dalla grande riapertura delle frontiere, i governi nazionali iniziano a sconsigliare viaggi verso Paesi considerati a rischio. Non ci sono per procedere con un segnale forte come la chiusura (parliamo dell’Ue), ma non ci sono le condizioni per fare finta di niente.

Coronavirus, i nuovi focolai preoccupano l’Europa. Spagna sorvegliata speciale

Nei mesi caldi del turismo l’indicazione che arriva da molti governi è quella di viaggiare il meno possibile temendo i contagi importati.

Sotto la lente di ingrandimento c’è la Spagna, dove i numeri sono tutt’altro che tranquillizzanti. Sia per le autorità spagnole che per quelle degli altri paesi Ue, e non a caso da Parigi, Berlino e Londra è arrivata l’indicazione ai propri cittadini ad evitare viaggi in terra spagnola. Nel paese si registrano focolai locali, di maggiore entità rispetto a quelli registrati ad esempio in Italia. Comunque niente di allarmante, secondo il premier Sanchez.

La situazione non è tranquillizzante neanche in Germania, dove la media quotidiana dei contagi è tornata a salire rispetto alle settimane di inizio/metà luglio.

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L’Italia proroga lo stato di emergenza per il Covid

Per quanto riguarda l’Italia, la preoccupazione principale è legata al focolaio dei Balcani e le chiusure interessano soprattutto le frontiere della zona Est. Senza fare allarmismi ma senza escludere un peggioramento della situazione, il governo ha deciso di procedere con la proroga dello stato di emergenza che accompagnerà l’Italia almeno fino alla metà del mese di ottobre.

ultimo aggiornamento: 29-07-2020

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