Emergenza coronavirus in Italia, nuovo caso a Vo’ Euganeo, primo focolaio del Veneto. A Bergamo morto carabiniere di appena 46 anni.

Coronavirus, nuovo caso a Vo’ Euganeo. Dopo giorni di tregua scatta nuovamente l’allarme in quello che è stato il primo focolaio della malattia in Veneto.

A Bergamo si registra invece un altro decesso. Si tratta di un carabiniere di appena quarantasei anni.

Un sorriso e una speranza arrivano da Lodi, dove il Paziente 1 di Codogno ha lasciato il reparto di terapia intensiva.

Carabinieri Coronavirus
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it

Coronavirus, nuovo caso a Vo’ Euganeo

Il nuovo caso di coronavirus a Vo’ Euganeo è stato registrato nella notte tra il 19 e il 20 marzo. Una cattiva notizia se si considera che nella località focolaio del Veneto da giorni non si registravano episodi di contagio. Nella cittadina veneta, alla luce del bilancio aggiornato, si contano 83 casi.

Bergamo, morto un carabiniere di 46 anni

L’altra cattiva notizia della giornata arriva purtroppo ancora una volta da Bergamo, dove si registra il decesso di un carabiniere di 46 anni che si trovava ricoverato in ospedale. La vittima è Claudio Polzoni, che lascia la moglie e una figlia di appena dieci anni.

Sui social la pagina ufficiale dei Carabinieri ha voluto ricordare il militare con un lungo e commovente post.

“Anche oggi la Centrale Operativa di Bergamo risponderà alle chiamate di emergenza. Ma tra le voci di tanti militari, non sentirete più quella di Claudio Polzoni, Appuntato Scelto Qualifica Speciale dei Carabinieri, vittima del coronavirus. Difficilmente lo avrete incontrato in servizio a Bergamo: lui rispondeva al 112, raccogliendo emergenze, paure, a volte solo il bisogno di dialogare. A 46 anni, lascia una moglie e una figlia che la grande famiglia dell’Arma sta già abbracciando con amore. E lascia il ricordo degli uomini invisibili, ma in grado di cambiare la vita delle persone attraverso pochi istanti. Grazie Claudio, buon viaggio”.

Coronavirus, il paziente 1 di Codogno lascia la terapia intensiva

Le buone notizie arrivano invece dal paziente 1 di Codogno. Il 38enne ha lasciato la terapia intensiva ma è ancora ricoverato. La moglie, positiva al COVID-19 e incinta, era stata dimessa nei giorni scorsi.

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