Emergenza coronavirus, Piemonte e Lombardia in pressing per la zona Arancione

Emergenza coronavirus, Piemonte e Lombardia in pressing per la zona Arancione

Coronavirus, Piemonte e Lombardia sperano nel passaggio dalla Zona Rossa alla Zona Arancione. Nuova riunione con il Governo, Fedriga: “Confronto sui criteri del Cts”.

Emergenza coronavirus, Lombardia e Piemonte ora spingono per la Zona Arancione. Le due Regioni si trovano ora nello scenario di rischio intermedio, almeno stando ai numeri del monitoraggio, ma la permanenza in zona rossa deve durare almeno quindici giorni. Motivo per il quale all’ultimo monitoraggio nulla è cambiato.

Emergenza coronavirus in Italia, Piemonte e Lombardia verso la Zona Arancione

I dati che arrivano da Lombardia e Piemonte sono incoraggianti. Da giorni le due Regioni sono in una situazione da Zona Arancione e sperano in una rapida revisione delle misure da parte del Ministero della Salute.

Parliamo in effetti delle prime Regioni entrate in Zona Rossa, che a rigor di logica dovrebbero essere le prime a lasciare l’Area. Se non così non fosse – salvo eccezioni – bisognerebbe ragionare sull’efficacia delle misure adottate.

Al netto dei dati confortanti o comunque meno allarmanti, la situazione per le due Regioni dovrebbe cambiare comunque verso la fine del mese di novembre.

Attilio Fontana

Il cauto ottimismo di Roberto Speranza

Anche il Ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato con un cauto ottimismo della situazione epidemiologica.

“C’è una decelerazione e questa settimana sarà importante vedere se continua e quali sono i numeri dei ricoveri. Ma ancora non siamo di fronte a un arretramento del virus. La situazione resta molto seria, nessuna regione italiana è in zona verde. Serve la massima prudenza”.

Roberto Speranza

Coronavirus, la nuova riunione tra il governo e le Regioni

Insomma, la sensazione è che il meccanismo varato dal governo funzioni. Detto ciò i Presidenti delle Regioni vorrebbero un meccanismo più rapido, più immediato, quasi automatico, e per questo motivo dovrebbero presentare al ministro Boccia una richiesta di revisione delle regole.

La riunione servirà finalmente a confrontarci sui criteri applicati dal Comitato tecnico-scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale“, ha dichiarato il Presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga parlando del nuovo confronto tra governo e Regioni.

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