Coronavirus, boom del banco dei pegni: +30 per cento da inizio del lockdown

Coronavirus, boom del banco dei pegni: +30 per cento da inizio del lockdown

Le richieste di credito durante il lockdown sono aumentate del 30 per cento.

ROMA – 30% in più delle richieste di credito durante il lockdown. L’impatto negativo del coronavirus sull’economia e le lacune del Governo hanno portato molti cittadini a dover impegnare i propri gioielli o ricordi di famiglia per cercare di arrivare a fine mese.

Un numero che diventa ogni giorno maggiore visto che la proroga delle misure restrittive per alcuni settori ha messo ancora più in difficoltà gli italiani. E per smaltire la coda Affide ha dovuto estendere l’apertura di tutte queste attività per cercare di soddisfare tutte le richieste dei cittadini.

Il boom del banco dei pegni durante l’emergenza coronavirus

Il boom del banco dei pegni durante l’emergenza coronavirus è la conferma di un impatto negativo della pandemia sull’economia. A mettersi in fila per vendere i propri gioielli o i ricordi di famiglia non sono i cosiddetti fannulloni ma gente comune che non riesce ad arrivare a fine mese per colpa della burocrazia italiana e di ritardi da parte del Governo.

E le inchieste giornalistiche hanno raccontato di impiegati, commesse, pensionati, lavoratori che hanno dovuto impegnare gioielli di famiglia e ricordi per cercare di ottenere quei soldi per dare da mangiare a mogli o mariti e figli.

fonte foto https://twitter.com/saldispe

Il Governo e le Banche

E a questa crisi il Governo non è riuscito a rispondere prontamente. Provvedimenti in ritardo (vedi il decreto di aprile poi diventato maggio n.d.r.) e discussioni all’interno della maggioranza che hanno fatto slittare ancora di più misure che dovevano aiutare gli italiani in questo periodo di pandemia.

Ma non sono state neanche presenti le Banche. Molti istituti di credito hanno dato una risposta negativa alle aziende che chiedevano l’anticipo della cassa integrazione per i propri dipendenti in attesa di completare tutte le pratiche burocratiche. Due assente che hanno portato la maggior parte degli italiani a dover ricorrere al Banco dei Pegni per ottenere quei soldi che gli permettevano di arrivare a fine mese.

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