I risultati di uno studio svedese sull'immunità da coronavirus

Coronavirus, immunità superiore a quella rilevata dai test sierologici? I risultati dello studio

I risultati di uno studio svedesi sull’immunità da coronavirus: dati superiori a quelli rilevati dai test sierologici.

STOCCOLMA (SVEZIA) – I risultati di uno studio svedese sul coronavirus ipotizza una immunità superiore rispetto a quella individuata con i test sierologici. Molte persone, infatti, asintomatici o con una carica virale molto leggera potrebbero aver sviluppato una immunità mediata dalle cellule T anche se i gli anticorpi non evidenziano il contagio.

Una ricerca che apre alla possibilità di un numero maggiore di positivi in tutto il mondo. I dati, naturalmente, saranno approfonditi nelle prossime settimane per cercare di capire se realmente esiste la possibilità di risultare immuni al coronavirus tramite le cellule T.

Il professor Mantovani: “Studio molto importante”

Il professor Mantovani, contattato dal Corriere della Sera, è ritornato su questa ricerca svedese: “Si tratta di uno studio molto importante a mio giudizio. Ci ricorda che gli anticorpi sono solo una manifestazione della risposta immunitaria, ma il cuore della risposta adattativa, quella che viene dopo la prima linea di difesa, sono le cellule T […]. Quindi mette in evidenza come in alcuni casi un paziente ha avuto il virus anche se i test sierologici non lo hanno individuato. Gli anticorpi sono solo una di risposta immunitaria e non sempre la migliore“.

Le cellule T

Uno studio che potrebbe portare ad effettuare dei test sulle cellule T: “Si tratta di esami più complicati – ricorda Mantovani – ma si possono fare. Il precedente di uso routinario è questo test per la tubercolosi che utilizza in parte la tecnologia italiana. Se si dimostrasse che questa dà uno sguardo più accurato sulla memoria immunitaria e sulla protezione del sistema immunitario, si possono mettere a punto sistemi industriali per sviluppare test ad hoc“.

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ultimo aggiornamento: 02-07-2020

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