Coronavirus, il vademecum da rispettare per la riapertura dei negozi

Coronavirus, il vademecum da rispettare per la riapertura dei negozi

Il vademecum da rispettare per la riapertura dei negozi. Ecco le regole decise per dare inizio alla ‘fase 2’.

ROMA – Il Governo sta programmando la ‘fase 2’ che dovrebbe prendere il via dal 4 maggio. Come riportato dal Corriere della Sera, Palazzo Chigi ha stilato un vademecum per la riapertura dei negozi. Si tratta di semplici regole da rispettare per cercare di convivere con il coronavirus. Ma nelle prossime settimane questo documento potrebbe modificato.

Il vademecum per la riapertura dei negozi

Il Governo ha deciso di stilare un vademecum per la riapertura dei negozi. Andiamo a vedere nei dettagli le regole che tutti gli esercizi dovranno rispettare per la ripartenza.

Pulizia

Uffici e negozi dovranno essere puliti due volte al giorno. Prima dell’apertura e in una pausa quotidiana. Anche i sistemi di areazione dei locali saranno interessati da questi interventi straordinari.

Il dispenser

Ogni esercizio e ufficio dovrà provvedere all’installazione di un dispenser di gel disinfettante che sarà sistemato all’entrata, vicino alle casse (in caso di pagamento con il Pos) e accanto alle tastiere e agli schermi touch.

Mascherine e guanti

Mascherine e guanti obbligatori sia per chi sta a contatto con il pubblico ma anche per chi lavora negli uffici. Obbligatoria, inoltre, la distanza di un metro.

Orari di apertura

I negozi e i supermercati dovranno garantire una fascia oraria molto amplia per evitare assembramento.

La metratura

Il comitato tecnico scientifico ha stabilito una misura standard di 40 metri quadrati. Per i locali fino a questa metratura è previsto l’ingresso di una sola persona alla volta. In caso di negozi più grandi l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili cercando di differire l’entrata con l’uscita.

I trasporti

Il flusso delle persone sui mezzi pubblici dovrà rispettare la distanza di un metro e in modo che siano occupati solo i posti a sedere.

Parrucchieri e centri estetici

Per questi locali dovrà essere garantito il rapporto di un lavoratore per un cliente. I trattamenti potranno essere fatti solo indossando mascherine e guanti.

Bar e ristoranti

I bar e i ristoranti potrebbero partire dal 4 maggio. Per farlo, però, dovranno garantire un metro tra lavoratore e cliente al bancone mentre nelle sale i tavoli saranno distanziati di due metri per garantire il passaggio dei carabinieri.

Il ruolo delle Regioni

Il decreto firmato dal presidente del Consiglio può essere modificato da ogni singola Regione in base all’indice di contagio R0. Il tutto, naturalmente, concordato don Palazzo Chigi.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.