CorSport, Leonardo: “In ogni sconfitta c’è sempre un motivo di crescita”

Leonardo e Maldini hanno partecipato a un incontro su sport e valori al centro sportivo “Pavesi”. Le loro parole su integrazione e cultura dello sport

Leonardo e Maldini, nella giornata di ieri, hanno presenziato al centro sportivo “Pavesi” a un incontro con oltre 500 persone: il tema, sempre molto centrale, è quello dell’unione tra sport e valori. Parole importanti, sia sull’integrazione che sull’accettazione degli errori. Un esempio importante per spiegare ai più giovani come la sconfitta possa e debba essere considerato un motivo di crescita, analisi costruttiva degli errori, apprendimento.

Milan, Leonardo: “Calcio può essere modello educativo”

Il calcio come modello educativo per i nostri figli? La squadra è un gruppo che lavora per lo stesso obiettivo. Ci sono regole da rispettare, lo sport è una rappresentazione di quello che succede nella vita dove c’è una sana competizione interna, c’è l’allenamento che costa sacrificio per essere pronti al momento della partita. Tutto questo vale ancora di più quando il calcio diventa una professione“.

La sconfitta come motivo di crescita? In ogni sconfitta c’è sempre un perché. Si deve imparare anche da queste cose, cercando di capire cosa non ha funzionato per poi lavorare e prepararsi al meglio per il prosieguo“.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/paolomaldiniofficial

Maldini: “Ho imparato molto dai compagni di squadra stranieri”

Da calciatori a volte non ci si rende conto di quello che si può fare per il sociale. Leo è stato tra i fondatori di Fondazione Milan ed è stato veramente importante per far capire la forza che ha il calcio nel sociale. La convivenza di culture diverse nel mondo del calcio? Bisogna comunicare, farsi sentire e capire. Spesso si ha paura del diverso. Ricordo che i primi compagni stranieri erano inglesi e mi hanno insegnato molto, ad esempio la cultura sportiva. Poi ho conosciuto gli olandesi, che mi hanno trasmesso la loro apertura mentale“.

Quando sbagli o perdi è sempre una brutta sensazione, che però ti fa crescere come uomo e calciatore. Le prime volte mi chiudevo in casa e stavo a pensare per giorni ai miei errori, poi ho capito che fa parte dello sport e così ho imparato a gestire meglio i miei sbagli e le sconfitte“.

ultimo aggiornamento: 21-03-2019

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