La Corte europea condanna l’Italia per aver violato i diritti umani di Bernardo Provenzano, il boss mafioso condannato al 41 bis.

È destinato a far discutere il verdetto della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia per aver prolungato la condanna al 41 bis al boss mafioso Bernardo Provenzano nonostante le sue condizioni di salute negli ultimi mesi di vita.

La Corte europea condanna l’Italia: negati i diritti umani di Provenzano

Secondo i giudici della Corte di Strasburgo,  le autorità italiane hanno violato il diritto di Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti.  Stando a quanto riferito dalla Corte, la decisione di non procedere con la scarcerazione non sarebbe invece da considerarsi lesiva per i diritti fondamentali di Bernardo Provenzano.

Bernardo Provenzano al 41 bis

Bernardo Provenzano, boss mafioso a cui sono stati ricondotti direttamente e/o indirettamente anche diversi omicidi, era stato condannato al 41 bis, ossia all’isolamento, dal 23 marzo 2016 fino alla sua morte, avvenuta quattro mesi dopo a causa delle sue condizioni di salute gravi ormai da tempo.

Nelle ultime settimane di vita Provenzano aveva vissuto un netto peggioramento delle condizioni di salute a causa, avevano detto i medici, del regime carcerario in cui vigeva. I legali di Provenzano avevano chiesto l’interruzione del 41 bis e la scarcerazione del proprio assistito, misure rifiutate dalle autorità italiane

Proprio alla luce delle condizioni di Bernardo Provenzano le autorità italiane sono state criticate per il provvedimento restrittivo adottato. L’idea degli inquirenti è che ancora al momento dell’arresto e nonostante la malattia Proenzano fosse una delle figure più influenti della criminalità organizzata siciliana.

Perchè vaccinarsi contro l'influenza? Pro o contro

TAG:
Bernardo Provenzano Corte di Strasburgo esteri evidenza News

ultimo aggiornamento: 26-10-2018


Grecia, terremoto di magnitudo 6,8. Allerta arancione in Italia

Omicidio Desirée, il racconto di un testimone