Il senatore democratico Cory Booker ha superato il record di Strom Thurmond con un discorso di 24 ore e 20 minuti.
Nel panorama politico americano, le parole possono pesare più dei voti, Cory Booker lo sa bene. Al Senato degli Stati Uniti, dove ogni gesto può avere valore simbolico, le maratone oratorie rappresentano un modo per far sentire la propria voce. Alcuni discorsi sono durati ore, altri sono diventati leggenda. Ma da quasi settant’anni, nessuno era riuscito a superare un record entrato nella storia: quello del senatore Strom Thurmond, che nel 1957 parlò per oltre 24 ore contro i diritti civili.
Quel primato è caduto.

Una protesta lunga un giorno intero
È iniziato tutto alle 19:00 di lunedì. Il senatore democratico Cory Booker, rappresentante del New Jersey ed ex candidato alla Casa Bianca, ha preso la parola. All’inizio, sembrava un discorso accorato ma ordinario. Ma mentre il tempo passava e lui continuava a parlare – senza sedersi, senza pause, senza lasciare l’aula nemmeno per un attimo – è diventato chiaro che si trattava di qualcosa di straordinario.
Booker si è scagliato duramente contro le politiche dell’attuale presidente, Donald Trump, rieletto per un secondo mandato. Al centro delle sue critiche: tagli radicali alla spesa pubblica, lo smantellamento di agenzie federali senza il consenso del Congresso, e l’influenza crescente del nuovo consigliere presidenziale, Elon Musk, accusato di minare istituzioni fondamentali per l’equilibrio democratico americano.
Il record battuto e un messaggio alla nazione
Ore dopo ora, con voce a tratti stanca ma sempre determinata, Booker ha toccato temi sociali, costituzionali e morali, evocando figure come John Lewis e i Padri Fondatori. Ha affermato che “questi non sono tempi normali in America” e che “il nostro presidente non è un angelo”, parafrasando i Federalist Papers.
Alle 19:20 del martedì, il Senato ha assistito a un momento storico: 24 ore e 20 minuti di discorso ininterrotto. Due minuti in più del record precedente. Un gesto simbolico, ma potente.
Il collega Chris Murphy ha sottolineato il valore dell’impresa: “Nel 1957, quest’aula fu usata per ostacolare il progresso. Oggi tu ti sei alzato per difenderlo.” Applausi hanno accolto la chiusura del discorso. Booker, visibilmente provato ma ancora determinato, ha lanciato un messaggio chiaro: in tempi di crisi, il silenzio non è un’opzione.
CORY BOOKER IS A DAMN FORCE.
— No Kings Here (@Stop_Project25) April 1, 2025
20+ HOURS on the Senate floor going toe-to-toe with Trump’s fascist agenda.
NO teleprompter. NO fear. Just TRUTH and FIRE.
THIS is what leadership looks like.
THIS is how we fight back.
BOOST THIS MAN. @CoryBooker #StandWithBooker #SaveDemocracy… pic.twitter.com/NtPFXdfiJS