Cos’è il Comitato Tecnico Scientifico – CTS, chi sono i membri e quali sono i compiti.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria abbiamo imparato a conoscere il Cts o Comitato Tecnico Scientifico, il pool di esperti che suggerisce al decisore politico, quindi al ministro della Salute e al governo, la via da intraprendere alla luce della situazione epidemiologica. Ad un anno dall’inizio dell’incubo del Covid, intorno al Cts ci sono ancora molte notizie imprecise o completamente false. Ad esempio molti ritengono che il Comitato Tecnico Scientifico abbia potere decisionale, mentre non è così. Altri sono convinti che i membri del Cts siano pagati, e questa è un’altra notizia non vera.

Cos’è il Cts o Comitato Tecnico Scientifico

Per dare una prima definizione ci affidiamo a quanto riferito dal Ministero della Salute sul proprio sito ufficiale alla sezione dedicata al Cts.

“Con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 371 del 5 febbraio 2020, è stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) con competenza di consulenza e supporto alle attività di coordinamento per il superamento dell’emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del Coronavirus.

Il Comitato è composto da esperti e qualificati rappresentati degli Enti e Amministrazioni dello Stato.

La sua composizione è stata ridefinita con l’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 663 del 18 aprile 2020 e dalle successive ordinanze n. 673 del 15 maggio 2020 e n. 706 del 7 ottobre 2020″.

Quali sono i compiti del Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico, composto da esperti, si occupa quindi di consulenza. In base alla situazione epidemiologica suggerisce le soluzioni ritenute più idonee. Un esempio recente è quello della proroga della chiusura degli impianti sciistici. Il Comitato Tecnico Scientifico ha fatto sapere di ritenere non opportuna la riapertura delle piste. Il Ministero della Salute, confrontandosi evidentemente con Palazzo Chigi, ha deciso di accogliere le indicazioni del Cts e di prorogare la chiusura degli impianti. La decisione quindi è stata del decisore politico e non degli esperti. Lo stesso discorso vale per la chiusura serale dei ristoranti. Interpellato, il Comitato Tecnico Scientifico ha fornito linee guida per la riapertura serale dei locali ma ha fatto sapere di ritenere inopportuna la riapertura stessa. Come di consueto la decisione spetta al governo.

Ministero della Salute
Ministero della Salute

Chi sono i membri del Cts

Fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico alcuni personaggi noti, che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questa emergenza, come ad esempio Agostino Miozzo (coordinatore), Silvio Brusaferro (direttore dell’Istituto Superiore di Sanità), Franco Locatelli (Presidente del Consiglio Superiore di Sanità) e Giuseppe Ippolito.

Agostino Miozzo, Coordinatore dell’Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale della protezione civile del Dipartimento della protezione civile – con funzioni di coordinatore del Comitato;
Silvio Brusaferro, Presidente dell’lstituto superiore di sanità;
Claudio D’Amario, Direttore Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute;
Mauro Dionisio, Direttore dell’Ufficio di coordinamento degli Uffici di sanità marittima- aerea e di frontiera del Ministero della salute;
Achille Iachino, Direttore Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute;
Sergio Iavicoli, Direttore Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL;
Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”;
Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità del Ministero della salute;
Nicola Magrini, Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco;
Giuseppe Ruocco, Segretario Generale del Ministero della salute;
Nicola Sebastiani, Ispettore Generale della sanità militare del Ministero della difesa;
Andrea Urbani, Direttore Generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute;
Alberto Zoli, rappresentante della Commissione salute designato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Inoltre fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico alcuni esperti.

Massimo Antonelli, Direttore del Dipartimento emergenze, anestesiologia e rianimazione del Policlinico Universitario “A. Gemelli”;
Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento Scienze dell’invecchiamento, neurologiche, ortopediche e della testa – collo del Policlinico Universitario “A. Gemelli”;
Fabio Ciciliano, dirigente medico della Polizia di Stato, esperto di medicina delle catastrofi – con compiti di segreteria del Comitato;
Ranieri Guerra, rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;
Francesco Maraglino, Direttore dell’Ufficio prevenzione delle malattie trasmissibili e profilassi internazionale del Ministero della salute;
Luca Richeldi, Presidente della Società italiana di pneumologia;
Alberto Villani, Presidente della Società italiana di pediatria.

La composizione del Cts ovviamente è di dominio pubblico e la lista dei membri è pubblicata sul sito della Protezione Civile.

Il monitoraggio settimanale e i colori delle Regioni

Ogni settimana il Comitato Tecnico Scientifico fornisce al Ministero della Salute un rapporto sull’andamento dell’epidemia in ogni Regione. In base ad una serie di valori presi in considerazione nel Monitoraggio, il Ministero della Salute stabilisce il colore delle Regioni e la collocazione in una delle zone di rischio (Bianca, Gialla, Arancione e Rossa). Anche in questo caso quindi la decisione appartiene alla politica e non al Cts.

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