I paletti della Corte di Cassazione alla coltivazione ‘domestica’ della Cannabis. Cosa dice la sentenza e cosa dicono i critici.

Ha fatto discutere e continua in realtà a far discutere la sentenza della Corte di Cassazione sulla Cannabis. In molti hanno erroneamente generalizzato e semplificato il senso della sentenza che in realtà risulta essere decisamente meno permissiva di come è stata presentata negli ultimi giorni.

Cosa dice la sentenza della Corte di Cassazione sulla Cannabis. È legale coltivarla, ma solo a certe condizioni

Secondo la Corte di Cassazione è legale coltivare in casa la Cannabis ma solo a determinate condizioni.

Coltivare in casa piantine di cannabis non è reato ma solo in caso di quantità minime destinate esclusivamente a uso personale. La coltivazione deve poi essere fatta senza fertilizzanti e senza irrigazione.

Inoltre il consumo delle piantine, coltivate nei modi espressi, è riservato esclusivamente al coltivatore diretto.

Droga
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Le polemiche sulla sentenza della Corte di Cassazione

Per quanto storica, la sentenza della Corte di Cassazione è decisamente meno permissiva di quanto abbiano fatto intendere diversi esponenti anche del mondo della politica che hanno parlato di uno Stato spacciatore che garantisce il diritto a drogarsi. Alla luce dei paletti sopra indicati, è facile dedurre che la realtà sia decisamente diversa da quella presentata dai critici.

L’apertura da parte dei giudici c’è, ma non bisogna interpretare la sentenza come una legge dello Stato. La palla in questo senso passa al mondo della politica e nello specifico al Parlamento, che dovrà decidere se aprire una riflessione sul delicatissimo tema.

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ultimo aggiornamento: 28-12-2019


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