L’Unione europea ha introdotto diversi test antigenici per la rilevazione dell’infezione da Covid. Tra questi, ha introdotto il tampone Coi.

I casi di contagi da Covid aumentano e di conseguenza anche i ricoveri. A dilagare è la variante Omicron 5, che risulta essere più contagiosa rispetto alle precedenti, ma anche con sintomi più lievi. Proprio a causa dell’aumento dei contagi, è aumentata di conseguenza anche la richiesta di test antigenici rapidi per Covid. L’Unione europea in merito ai test antigenici ha introdotto alcune novità, approvandone fino a 560 di diversi tipi. Tra questi, il tampone Coi.

Quest’ultimo avrebbe la funzione di rilevare anche l’intensità della carica virale dell’infezione in circolo. Ciò significa che il nuovo test antigenico approvato dall’Unione europea potrebbe non solo dirci se siamo positivi o meno, ma anche stabilire quale sarà l’entità dei sintomi che andremo a sperimentare.

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Come funziona il nuovo test antigenico?

Coi è l’acronimo di “cut off index”, ovvero indice soglia. Il test antigenico Coi non funziona con le lineette colorate come i precedenti, ma al contrario funziona con valori numerici. Nella fattispecie, se il risultato del tampone è un valore inferiore a 1 viene considerato negativo. Se è al di sopra risulta come positivo.

Il prelievo delle mucose avviene nello stesso modo dei test precedenti, ma al posto di apparire una lineetta rossa, ne uscirà una fluorescente. Inoltre, per valutare il risultato del test, sarà necessario utilizzare degli appositi macchinari. Ciò significa che, il test Coi, non rientra nella categoria dei test domestici.

Il risultato finale del test Coi è una cifra che corrisponde all’intensità del segnale fluorescente. Il risultato allora verrà presentato come “superiore a 100”, oppure ad altri valori a seconda della scala usata per quella marca di test.

Coronavirus Covid

In ogni caso, la gravità dell’infezione da Covid non è necessariamente collegata alla gravità della carica virale. La gravità della carica virale, dipende infatti da diverse variabili che possono cambiare a seconda dell’individuo che contrae l’infezione. Ad esempio, situazioni patologiche preesistenti o banalmente anche le diverse modalità di reazione degli anticorpi che potrebbero differire in base al soggetto.

Proprio per il fatto che l’intensità dei sintomi può dipendere da una condizione di salute preesistente, non esiste un tampone in grado di prevedere nello specifico quali saranno i sintomi a cui il soggetto infettato andrà incontro.

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ultimo aggiornamento: 11-07-2022


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