Cosa prevede la manovra economica 2019 dopo l’accordo con Bruxelles e l’approvazione al Senato.

Approvata a colpi di fiducia, lacrime e contestazioni, la manovra è stata approvata anche al Senato e si appresta a tornare alla Camera per l’approvazione definitiva che sarà probabilmente ottenuta con una fiducia su un maxi emendamento. Mentre il Pd ha annunciato di voler fare ricorso alla Corte Costituzionale, il governo tira un sospiro di sollievo per il raggiungimento di un accordo con l’Unione europea e l’approvazione al Senato. Ma cosa contiene il nuovo testo della manovra, nato dalle trattative con Bruxelles?

Giuseppe Conte
fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Cosa prevede la manovra economica 2019

Il punto di partenza è il rapporto deficit-Pil che, come noto, è stato abbassato al 2,04% con un conseguente abbassamento della crescita programmata che passa dall’1,5 all’1%.

Entra in vigore la flat tax per il Sud, ossia un incentivo, o meglio un tetto massimo del 7% sulle trattenute statali per i pensionati che vivono all’estero e decidono di trasferirsi al Sud. L’agevolazione è valida se il trasferimento avviene un una città con un numero inferiore o pari a 20.000 abitanti. Le regioni valide sono Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Resta, ma rivisitata, la norma per l’intervento dell’Esercito al fianco del Comune di Roma per risolvere le criticità legate alle buche stradali.

Oltre a ecobonus ed ecotassa, il mondo degli automobilisti accolgono anche lo sconto del 50% sul bollo per le auto ( e ovviamente le moto) storiche.

Confermata la sanatoria per i contribuenti morosi che si trovano in una situazione critica dimostrabile, così come sono stati confermati i tagli all’editoria gli sconti per l’acquisto dei seggiolini anti-abbandono.

Senato
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
nella foto: Presidenza del Consiglio

Cosa manca nella nuova legge di bilancio

Oltre a diversi miliardi inizialmente previsti, il testo della legge di bilancio lascia un moderato sospetto – o quantomeno non chiarisce – le questioni legate al Reddito di cittadinanza e alla Quota cento.

La cosa certa è che le misure bandiera di Lega e Movimento Cinque Stelle non compaiono nel testo della manovra. Giusto specificare però che sono inclusi e messi nel conteggio i fondi destinati al finanziamento dei due provvedimenti, che potrebbero entrare in vigore con un leggero ritardo rispetto all’iniziale tabella di marcia.

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