Cosa si può fare e dove si può andare a Pasqua e a Pasquetta: le regole

Cosa si può fare e dove si può andare a Pasqua e a Pasquetta: le regole

Emergenza coronavirus in Italia, cosa si può fare a Pasqua e a Pasquetta: le regole in base alle indicazioni del nuovo decreto.

Arrivati al 29 marzo, possiamo fare il punto della situazione sui giorni di Pasqua, quando, alla luce delle indicazioni contenute nel decreto legge del 12 marzo, tutta l’Italia sarà in zona rossa.

Pasqua in lockdown: Italia zona rossa il 3, il 4 e il 5 aprile

Con il decreto del 12 marzo il governo dispone il passaggio di tutte le regioni in zona rossa per il 3, il 4 e il 5 aprile. Tutte le Regioni, ad eccezione di quelle che si trovano in Zona Bianca, finiscono in zona Rossa in una sorta di lockdown soft a livello nazionale per evitare rimpatriate e scampagnate.

“Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione“, recita il comunicato stampa pubblicato sul sito di Palazzo Chigi.

Coronavirus

Emergenza coronavirus, cosa si può fare a Pasqua e a Pasquetta

In zona rossa, come ormai noto, sono consentiti solo gli spostamenti necessari, quindi quelli per motivi di salute, necessità o lavoro. E come noto in tutta Italia è in vigore il divieto di spostamento tra le Regioni.

Stando a quanto riferito nel comunicato stampa riportato sul sito di Palazzo Chigi, però, il 3, il 4 e il 5 aprile sarà possibile spostarsi per raggiungere un’abitazione privata. Ricordiamo che la deroga era stata sospesa per le Regioni in zona Rossa. Ora, per questi tre giorni, sarà nuovamente possibile spostarsi per raggiungere un’abitazione privata. La deroga cadrà nuovamente dal 6 aprile.

“In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione”.

Come specificato nel comunicato stampa, gli spostamenti per raggiungere un’abitazione privata saranno consentiti entro i confini regionali e sarà possibile spostarsi solo dalle 5 del mattino alle 22 della sera.

Potranno spostarsi due adulti che potranno essere accompagnati da figli con meno di 14 anni e/o da persone non autosufficienti.

Si potrà quindi fare visita ad amici e parenti in base alle regole sopra indicate ma non sarà possibile organizzare la tradizionale gita fuori porta.

La Pasqua segue quindi la falsa riga del Natale. Il governo concede di trascorrere queste giornate in compagnia di amici o parenti (pochi) ma vieta spostamenti sul territorio e raduni nei parchi e nelle ville.

Le seconde case

È possibile raggiungere le seconde case in base alle regole vigenti. Diverse Regioni però hanno deciso di intervenire chiudendo i propri confini ai non residenti: in quali Regioni si può andare e in quali no.

La Messa

Autocertificazione alla mano, sarà possibile andare in Chiesa per le celebrazioni liturgiche. Ovviamente all’interno della chiesa dovranno essere rispettate le regole anti-contagio, quindi si dovrà indossare la mascherina e si dovrà osservare il distanziamento. Inoltre gli ingressi saranno contingentati.

Lo sport

In zona Rossa, e quindi anche durante il lockdown di Pasqua, è possibile fare attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale all’aperto.

I viaggi all’estero

La grande novità è rappresentata dal fatto che a Pasqua sarà possibile andare all’estero: le regole per i viaggi.

Carabinieri

I negozi, i bar e i ristoranti

In zona rossa i negozi sono chiusi ad eccezione di quelli considerati essenziali. Sono chiusi anche i bar e ristoranti, quindi non sarà possibile pranzare fuori. Sarà possibile usufruire solo del servizio di consegna a domicilio e dell’asporto.