Cosa significa pressione fiscale e quale valore ha raggiunto nel 2017

In Italia una pressione fiscale tra le più alte d’Europa

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Cosa significa pressione fiscale? E’ l’indice con cui si indica la percentuale del prodotto interno lordo di uno Stato che si genera dal gettito fiscale.

Pressione fiscale: un’espressione usata impropriamente

In Italia l’espressione “pressione fiscale” viene utilizzata per indicare il rapporto tra il gettito fiscale e il PIL di uno Stato. 

I termini di questo rapporto sono calcolati però in maniera molto disomogenea: il PIL si calcola attraverso metodologie standard, nel gettito fiscale totale si riversa l’insieme delle imposte dirette, di quelle indirette e di ogni altro tipo di tassazione aggiuntiva. Questo comporta che il risultato di tale rapporto (la percentuale del reddito di ogni singolo cittadino che viene ogni anno prelevata dal fisco) possa costituire una media soltanto quando i due termini da cui trae origine siano in stretta relazione. In questo caso i due fattori presi in considerazione sono totalmente eterogenei perché nel PIL vengono compresi anche gli introiti generati da attività illecite, quindi non sottoposti a prelievo fiscale. Per questo motivo è sempre necessario distinguere tra pressione fiscale legale e apparente. L’aliquota fiscale effettiva a cui il contribuente è sottoposto è più elevata quanto più radicata è l’economia criminale e l’economia sommersa.

Queste considerazioni portano quindi ad affermare che l’espressione “rapporto tra gettito fiscale e PIL” evidenzia quanto lo Stato raccolga della ricchezza prodotta all’interno dei suoi confini nazionali mentre l’espressione “pressione fiscale” alimenta l’illusione che si possa definire un’aliquota media di tassazione. 

Cosa significa pressione fiscale nella pratica?

La pressione fiscale (cioè l’aliquota media illusoria di cui abbiamo appena parlato) è fissata al 42,9% quest’anno. Si tratta di un valore in discesa: ha perso lo 0,7% rispetto al 2016. Entro il 2020 è previsto un ulteriore calo della pressione fiscale, che dovrebbe attestarsi al 42,4%.

Nel 2015 l’Italia si è piazzata al quinto posto della classifica delle più elevate pressioni fiscali esercitate da stati dell’Unione Europea: in testa la Francia seguita da Belgio, Austria e Svezia.
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