Non sono solo movimenti involontari. Grazie alla mappatura neurale, oggi sappiamo che i cani rivivono le loro esperienze diurne con una precisione sorprendente.
Chiunque abbia un cane ha osservato quei piccoli guaiti, i movimenti delle zampe e il fremito dei baffi durante il sonno profondo. Fino a poco tempo fa, si ipotizzava semplicemente che sognassero, ma nel 2026 la neuroscienza ha confermato che la struttura del sonno canino è incredibilmente simile a quella umana. I cani entrano in fase REM (Rapid Eye Movement) circa 20 minuti dopo essersi addormentati. Durante questa fase, il tronco encefalico (il ponte) invia segnali che inibiscono i muscoli per evitare che il cane agisca fisicamente nel sogno. Tuttavia, nei cuccioli e nei cani anziani questo sistema è meno efficiente, motivo per cui “corrono” nel sonno molto più visibilmente degli adulti.

Mappare i sogni: caccia, corse e volti umani
Ma cosa vedono? Studi condotti con spettroscopia funzionale hanno monitorato l’attività dei neuroni dell’ippocampo (la sede della memoria). I dati suggeriscono che i cani non sognano concetti astratti, ma esperienze sensorie concrete. Un cane da caccia sogna di seguire una traccia, un Border Collie sogna di radunare, ma la scoperta più emozionante riguarda l’interazione sociale: gran parte dell’attività onirica dei cani domestici è dedicata al loro legame con l’umano.
Sognano il tono della nostra voce, l’odore della nostra pelle e le attività che facciamo insieme. In sostanza, per un cane, il sogno è un modo per consolidare ciò che ha imparato durante il giorno e per rafforzare l’appartenenza al suo branco umano.
Incubi e risvegli: perché non dovresti mai svegliare un cane che sogna
Non tutti i sogni sono piacevoli. Anche i cani possono vivere veri e propri incubi, spesso legati a traumi passati, rumori forti avvertiti durante il giorno (come fuochi d’artificio) o situazioni di stress ambientale. Potresti vedere il tuo cane ringhiare sommessamente o mostrare segni di forte agitazione.
Nonostante la tentazione di svegliarlo sia forte, gli esperti consigliano di non toccare mai un cane che sta sognando. Il risveglio improvviso dalla fase REM può causare un disorientamento immediato che, per puro istinto di difesa, potrebbe portare il cane a mordere o reagire in modo aggressivo prima ancora di rendersi conto di essere sveglio e al sicuro. Se proprio desideri interrompere un brutto sogno, il metodo migliore è chiamarlo dolcemente per nome da una certa distanza, permettendo al suo cervello di riemergere lentamente verso la veglia senza scossoni fisici.
La durata del sogno: differenze tra taglie e razze
Un’ultima curiosità riguarda la frequenza e la durata dei sogni, che sembra variare in base alla mole dell’animale. Le ricerche indicano che i cani di piccola taglia sognano più frequentemente ma per periodi più brevi (un sogno ogni dieci minuti della durata di circa sessanta secondi). Al contrario, i cani di taglia grande hanno sogni più rari ma molto più lunghi e complessi. Questo suggerisce che la gestione dell’energia cerebrale e il consolidamento della memoria seguano ritmi metabolici differenti a seconda della stazza, rendendo ogni “viaggio notturno” del tuo pet un evento unico e strettamente legato alla sua biologia individuale.