Obiettivi di crescita e fattori di rischio sono gli elementi costituenti di un investimento

Cosa sono gli investimenti? Il pane quotidiano di imprenditori e privati cittadini che vogliano migliorare la propria condizione economica e siano disposti a correre i rischi del caso.

Perché si investe: gli obiettivi di un imprenditore

Per il proprietario di un’azienda, investire significa adoperare un certo capitale iniziale per migliorare la capacità produttiva dell’azienda in questione e, di conseguenza, il profitto che se ne ricava. 

Più nello specifico investire nell’ambito aziendale vuol dire produrre beni materiali non materiali necessari a incrementare l’attività dell’impresa. Per quanto riguarda i beni materiali si tratta principalmente di materie prime, mezzi di produzione, immobili. Possono invece essere definiti beni immateriali quei servizi necessari a migliorare le prestazioni del personale dell’azienda (attività periodiche di formazione) o le vendite dei prodotti (campagne di marketing).

Quando è invece un privato cittadino a investire, intende principalmente migliorare la propria condizione economica futura. Tipici investimenti di un privato sono quelli concernenti gli immobili, titoli obbligazionari o azionari.

Cosa sono gli investimenti: i fattori principali

Per eseguire un investimento è strettamente necessario disporre di un capitale iniziale con cui procedere all’acquisto del bene nel quale si intende investire. Tale capitale può provenire da risparmi, prestiti richiesti agli istituti di credito.

Il payback period è un elemento da tenere in serissima considerazione al momento di effettuare un investimento: indica infatti il tempo in cui l’investitore recupererà il capitale iniziale e potrà effettivamente cominciare a guadagnare grazie al suo investimento.

Rendimento e rischio di investimento sono aspetti di un investimento strettamente legati l’uno all’altro. Il rendimento indica quanta ricchezza è in grado di generare l’investimento in questione e su quale periodo. Il rischio è invece l’indice che indica quanta possibilità c’è che l’investimento fallisca. Quando un investimento fallisce si perde non soltanto quanto si sperava di ricavare da esso ma anche, naturalmente, il capitale iniziale o una sua quota parte.

Al fine di ridurre il rischio a cui si sottopongono i propri capitali è necessario diversificare il più possibile il proprio portafoglio, scegliendo investimenti con caratteristiche diverse: a breve o a lungo termine, in valute differenti, azionari e immobiliari e così via.

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UNICASIM: il bilancio supera le previsioni di cinque volte.

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