Titoli di credito, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono e le caratteristiche principali

I titoli di credito sono una forma di pagamento molto diffusa e richiesta per l’acquisto – scambio tra due soggetti. Si tratta di una forma antichissima di pagamento che veniva utilizzata anche molti secoli fa dai commercianti per ostacolare la pirateria. Rispetto al passato è cambiata solo l’oggetto del pagamento che prima erano dei semplici moduli cartacei sostituiti oggi dagli assegni.

Cosa sono i titoli di credito?

I titoli di credito sono dei documenti di pagamento che due soggetti possono utilizzare nel momento in cui decidono di scambiarsi una prestazione. Il titolo di credito, infatti, non è altro che una sorta di promessa economica che due soggetti si scambiano tra loro sancita da una documentazione cartacea. Generalmente questo avviene quando c’è di mezzo una prestazione ossia una somma di denaro esborsata tramite assegno o cambiale. In realtà a volte la prestazione può anche semplicemente includere un diritto come partecipare ad assemblee, esprimere un voto, percepire interessi o dividenti nel caso di azioni societarie oppure il consenso a ritirare dei prodotti. Al di là della tipologia di prestazione il titolo di credito è sempre accompagnato da un modulo che va compilato in ogni sua parte. La presenza di un titolo di credito è legato alla presenza del modulo: diritto cartolare.

Caratteristiche

Sono le tre le caratteristiche principali di un titolo di credito:

  • letteralità
  • astrattezza
  • autonomia

Andiamo per ordine. La letteralità è una delle caratteristiche più importanti in quanto, come detto prima, il diritto di credito sussiste solo in presenza di un documento compilato in ogni sua singola parte. Di conseguenza il diritto cartolare assicura che la somma prevista sul modulo è l’unica da pretendere evitando possibili aggravi fiscali legati ad un ipotetico tasso di interesse. L’astrattezza, invece, riguarda la natura della prestazione in quanto nel modulo non è prevista la motivazione che spinto il soggetto a richiedere un titolo di credito. Le uniche eccezioni riguardano i titoli di natura societaria che necessità di una nominalità. Infine c’è l’autonomia, che garantisce la libera circolazione del titolo di credito tra possessori.

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ultimo aggiornamento: 20-03-2017


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