Covid, presentati i primi risultati dello studio coordinato dall’Università di Fano per mettere a punto la terapia per recuperare gusto e olfatto.

Non saranno i sintomi più comuni del Covid, ma la perdita del gusto e dell’olfatto sono sicuramente tra quelli più noti e ora uno studio avviato dall’ospedale di Fano sta mettendo a punto una proposta di terapia per recuperare i due sensi colpiti dall’infezione.

Lo studio

Lo studio, portato alla ribalta dall’Adnkronos, è stati avviato dall’ospedale di Fano e vede la partecipazione di esperti di grande spessore e valore nel campo delle Neuroscienze. A sei mesi di distanza dall’inizio dei lavori, i primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences.

Coronavirus
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Covid, come recuperare gusto e olfatto

L’ipotesi alla base dello studio è che la perdita del gusto e dell’olfatto sia legata ad una neuroinfiammazione. Quindi il problema deve essere ricercato nel sistema nervoso centrale. Per recuperare gusto e olfatto si ipotizza la fisioterapia nasale e la somministrazione di un alimento a fini medici speciali, palmitoiletanolamide co-ultramicronizzata con luteolina o PeaLut.

La terapia nasale sostanzialmente consiste nel far sniffare alle persone coppie di odori (odori forti, ad esempio agrumi, cioccolato, caffè) per pochi secondi tre o quattro volte al giorno. Gli elementi da odorare non sono casuali, come ha evidenziato Di Stadio ai microfoni dell’Adnkronos. Sono stati selezionati elementi tipici dell’Italia per stimolare la memoria. Proprio la memoria, spiegano gli esperti, gioca un ruolo importantissimo nella fase di recupero, quindi nella terapia. Gli accoppiamenti di odori sono specifici. Si usano elementi forti e facilmente riconoscibili e soprattutto distinguibili, quindi si lavora al recupero dell’area neurologica colpita dall’infiammazione.


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