Covid in risalita: il 20% dei test nei pronto soccorso risulta positivo. L’infettivologo Biagetti: “incidenza tre volte superiore”.
Nonostante siano trascorsi più di cinque anni dall’inizio della pandemia, il Covid-19 continua a ripresentarsi ciclicamente. In Romagna, l’estate 2025 segna un nuovo picco: il 20% dei tamponi effettuati nei pronto soccorso risulta positivo, un dato che supera di molto l’8% registrato in inverno.

Un’estate con il virus: Covid in aumento tra turismo e contatti
Come riportato da ilrestodelcarlino.it, a lanciare l’allarme è Carlo Biagetti, infettivologo e direttore dell’Uo di malattie infettive dell’ospedale di Rimini: “Rispetto anche solo a tre anni fa è inutile fare paragoni – premette –. Ma comunque nei pronto soccorsi dell’Ausl Romagna in questo periodo abbiamo assistito a una impennata di casi da Covid, con un’incidenza che è quasi triplicata anche rispetto ai numeri di questo inverno”.
I numeri della nuova ondata e il ruolo della prevenzione
Nel periodo invernale si effettuavano fino a 700-800 tamponi a settimana su pazienti con sintomi riconducibili a Covid o influenza. “Di questi, al massimo un 8% risulta positivo al coronavirus”, precisa Biagetti. Oggi, con una media settimanale di 350 test, “è aumentato in modo importante il numero di positivi”.
“Che rappresenta quindi una incidenza maggiore rispetto a questo inverno, ma anche rispetto alla scorsa estate, quando il picco fu del 15%”, aggiunge il professore come scritto da ilrestodelcarlino.it. La causa? L’aumento dei contatti. “Le ondate estive sono ormai ricorrenti. Il Covid infatti non ha ancora assunto una stagionalità come l’influenza. Pertanto è normale che a fronte di un maggiore scambio di contatti tra le persone, in un territorio a forte vocazione turistica come il nostro, si possa assistere in questo periodo a un picco di contagi”.
Preoccupano soprattutto i pazienti fragili, per cui il virus può aggravare patologie esistenti. “Per chi presenta patologie cardiovascolari il Covid può far aumentare il rischio di infarto anche di sei volte”. I ricoveri settimanali hanno toccato quota 30, ma “tutti i reparti sono attrezzati per ospitare in sicurezza pazienti positivi al Covid”.
“È ancora importante vaccinarsi – conclude il medico –. Con il passare del tempo l’immunità di base può subire delle flessioni e in queste ‘finestre’ si verificano appunto le nuove ondate”.