Svolta governo Meloni: via alla reintegrazione dei medici sospesi in assenza del vaccino e stop al bollettino Covid.

A partire dal primo novembre, alcune norme di prevenzione del Covid-19 verranno abolite. Nella fattispecie, il governo Meloni ha optato per l’abrogazione dell’obbligo vaccinale per quanto riguarda il personale medico sanitario. Ciò significa che, tutti i lavoratori sospesi per non aver fatto il vaccino contro il Covid-19, verranno riassunti.

Nuova svolta del governo Meloni. Via alla reintegrazione dei medici sospesi in assenza del vaccino e stop al bollettino giornaliero su contagi e decessi da Covid. Ad annunciare i nuovi provvedimenti il neo ministro della Salute Orazio Schillaci e la neo premier Giorgia Meloni, durante il suo discorso programmatico tenuto alla Camera.

Verranno inoltre abrogate anche le sanzioni emanate per l’inosservanza dell’obbligo. Stando a quanto riferito da alcune fonti del governo, “L’obiettivo è dare seguito all’indicazione tracciata dal Presidente Meloni”. E “segnare così un primo atto di discontinuità, rispetto ai precedenti Esecutivi, nella gestione della pandemia da Covid-19″.

Nella giornata di domani, lunedì 31 ottobre, il Consiglio dei Ministri si riunirà per anticipare al 1° novembre 2022 la scadenza dell’obbligo vaccinale per tutti coloro che esercitano le professioni di medicina.

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La sospensione delle sanzioni

Si andrà inoltre verso la sospensione delle multe, come già anticipato attraverso una proposta emendativa al disegno di legge di conversione del decreto legge Aiuti Ter. Secondo quanto stabilito dal decreto, in esame alla Camera, venivano sospese fino al 30 giugno 2023 le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione nei casi di inadempimento dell’obbligo vaccinale Covid-19.

Nonostante la decisione del nuovo governo Meloni sia stata ben accolta dai diretti interessati, alcuni virologi ed esperti hanno espresso il loro disaccordo nella proposta della neo premier. “Ovviamente non sono d’accordo assolutamente per nulla sul sospendere le multe. Ma che Paese siamo?”

Lo ha dichiarato Mario Clerici all’Adnkronos Salute, docente di immunologia dell’università degli Studi di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi. E prosegue: “Anche qui: se decidiamo di fare qualcosa di serio per una volta, allora facciamolo fino in fondo. Sono assolutamente contrario con questa scelta”.

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ultimo aggiornamento: 30-10-2022


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